Caricamento della pagina in corso

Tiroide

Ultimo aggiornamento:
23 Settembre 2026

Tempo di lettura:
3 minuti

Di: LAURA LOCATI, FRANCESCA CAROSI

Immagine di copertina del vademecum

Tiroide

I tumori della tiroide non sono tutti uguali. La forma più frequente è il carcinoma differenziato, che comprende i sottotipi papillare, follicolare e oncocitario e che, nella maggior parte dei casi, presenta un decorso favorevole. Esistono poi forme più rare e aggressive, come il carcinoma anaplastico e il carcinoma midollare, che in alcuni casi può essere legato a una predisposizione ereditaria.

DATI EPIDEMIOLOGICI

In Italia, nel 2024, sono stati stimati 11.378 nuovi casi di tumori della tiroide (3.056 tra gli uomini e 8.322 tra le donne). La sopravvivenza a cinque anni è 92% negli uomini e 96% nelle donne; sono 236.000 le persone che vivono in Italia in seguito ad una
diagnosi di tumore della tiroide. Tre nuovi casi su quattro sono oggi attribuibili alla sovradiagnosi, legata a procedure di screening inappropriate. La sovradiagnosi è la diagnosi di una malattia che non avrebbe mai causato sintomi né problemi durante la vita della persona, anche se non fosse stata scoperta.

Il sintomo più comune e diffuso?

Il segno più comune del carcinoma della tiroide è la comparsa di un nodulo (una piccola massa o gonfiore) alla base del collo.
Questo nodulo di solito è indolore, può essere scoperto casualmente (per esempio davanti allo specchio o durante una visita) e cresce lentamente nella maggior parte dei casi. Sintomi meno frequenti includono la raucedine persistente, la difficoltà a deglutire, la sensazione di pressione al collo e la presenza di linfonodi ingrossati. Spesso il carcinoma della tiroide nelle fasi iniziali non dà sintomi evidenti, quindi la maggior parte dei casi vengono individuati per caso durante ecografie o controlli di routine.

Quali sono i principali esami che permettono la diagnosi?

L’ecografia del collo rappresenta il principale esame per valutare la tiroide e le caratteristiche dei noduli. Nei casi sospetti può essere
indicato un agoaspirato, che consente di analizzare le cellule del nodulo. Gli esami del sangue aiutano invece a valutare la funzionalità della ghiandola tiroidea.

Le donne sono più colpite degli uomini?

Le donne sono colpite circa 4 volte più degli uomini. Tra i principali fattori di rischio vi sono l’esposizione a radiazioni ionizzanti, soprattutto durante l’infanzia e l’adolescenza, la familiarità per malattie tiroidee e alcune rare sindromi genetiche ereditarie
associate al carcinoma midollare della tiroide. Anche la carenza di iodio può favorire alcune patologie della tiroide. Il tumore tiroideo può inoltre svilupparsi in persone sottoposte in passato a radioterapia del collo o esposte accidentalmente ad alte dosi di radiazioni, come avvenuto negli incidenti nucleari di Chernobyl o, più recentemente, di Fukushima.

Questa pagina ti è stata utile?

Se ritieni che queste pagine siano utili condividile . Aiutaci anche tu a diffondere la cultura della prevenzione!

Dona ora
Logo Farmindustria
Logo Spazio Filler 1
Logo Spazio Filler 2
Logo Spazio Filler 3
Logo Lilly
Logo MSD
Logo Roche
Logo Be-one medicines
Logo Gilead
Logo GSK
Logo HOLOGIC
Logo Novartis
Logo Viatris
Precedente
Stomaco