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Pancreas

Ultimo aggiornamento:
23 Settembre 2026

Tempo di lettura:
2 minuti

Di: MASSIMO FALCONI

Immagine di copertina del vademecum

Pancreas

Il pancreas è una ghiandola di circa 15 centimetri di lunghezza, divisa  in tre parti: testa (destra), corpo (centrale) e coda (sinistra) situata  nella parte alta e posteriore dell’addome. Il tumore del pancreas si  manifesta quando alcune cellule che costituiscono l’organo si moltiplicano senza controllo. La porzione dell’organo che produce i succhi  pancreatici è chiamata “pancreas esocrino”. Da qui ha origine circa  il 90-95% di tutti i tumori. La parte che genera gli ormoni è invece  quella “endocrina” e può essere sede del restante 5-10% del totale  delle neoplasie.  

DATI EPIDEMIOLOGICI 

Nel 2024 ci sono state in Italia 13.585 nuove diagnosi (6.873 tra  gli uomini e 6.712 tra le donne). La sopravvivenza a cinque anni  risulta rispettivamente a 11% e 12%. In totale le persone che vivono  con questa neoplasia sono 23.600. 

Come si manifesta la malattia? 

Nelle fasi iniziali possono comparire disturbi poco specifici, come  diarrea, cambiamenti dell’umore o depressione. All’esordio clinico, cioè quando la malattia viene diagnosticata, i sintomi più  frequenti sono dolore, ittero, ossia colorazione gialla della pelle e  degli occhi, e perdita di peso. I sintomi possono variare in base alla sede del tumore e alla sua estensione. Il dolore è presente nel 75-90% dei casi, spesso è continuo, e tende a peggiorare dopo i pasti e durante la notte. Si localizza soprattutto nella parte alta dell’addome, spesso irradiandosi alla schiena. Il calo di peso è in genere  marcato e progressivo, spesso accompagnato da perdita di appetito. In circa il 25% dei pazienti è presente anche il diabete. 

INTRODUZIONE ALLA PREVENZIONE  E ALLA CURA ONCOLOGICA 

È collegato ad alcune malattie genetiche ereditarie? Sì, in alcuni casi può essere associato a sindromi ereditarie o a  malattie genetiche che aumentano il rischio di svilupparlo. Tra  queste ci sono, per esempio, la sindrome familiare del melanoma,  la sindrome di Peutz-Jeghers, la pancreatite ereditaria, alcune  forme ereditarie di tumore del colon-retto, le mutazioni dei geni  BRCA, la fibrosi cistica, la poliposi adenomatosa familiare, l’atassia-teleangectasia e l’anemia di Fanconi. 

Quali esami vanno svolti? 

Per arrivare alla diagnosi si usano di solito diversi esami, come l’ecografia, la TC addominale, l’ecoendoscopia e, in alcuni casi, la  risonanza magnetica. Per avere la conferma definitiva, però, è  spesso necessario eseguire una biopsia.

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