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Fegato e vie biliari

Ultimo aggiornamento:
23 Settembre 2026

Tempo di lettura:
2 minuti

Di: LORENZA RIMASSA

Immagine di copertina del vademecum

Fegato e vie biliari

L’epatocarcinoma è la forma di tumore del fegato più comune negli adulti; ha origine negli epatociti (il principale tipo di cellule  del fegato). Può esordire come nodulo singolo o in forma multi focale con più noduli. Una quota minore ma in continuo incremento è rappresentata dal colangiocarcinoma o tumore delle  vie biliari (i tubicini in cui passa la bile). 

DATI EPIDEMIOLOGICI 

Nel 2024 i nuovi casi di epatocarcinoma nel nostro Paese sono  stati 12.600 e l’incidenza risulta doppia tra gli uomini rispetto alle  donne. La sopravvivenza a 5 anni è del 22% per entrambi i generi.  In totale sono 30.200 i pazienti vivi con precedente diagnosi.  Le diagnosi di carcinoma delle vie biliari sono 5.000 l’anno e la  sopravvivenza a 5 anni è circa il 15%. I pazienti viventi con diagnosi  di tumore delle vie biliari sono circa 11.000. 

I virus dell’epatite aumentano il rischio di malattia?  La maggior parte dei casi di epatocarcinoma insorge in pazienti  con epatopatia cronica. Più del 70% dei casi è causato dall’infezione da virus dell’epatite C (HCV) o dell’epatite B (HBV).  

Circa 1/3 dei casi è associato all’abuso di alcol e sono in costante incremento i casi legati a eziologia metabolica (obesità, diabete, altro) o mista (metabolica e etilica).  

I medesimi fattori di rischio possono essere associati all’insorgenza di colangiocarcinoma, mentre altri fattori di rischio sono calcoli e infiammazioni croniche delle vie biliari. I pazienti ad alto rischio (cirrosi epatica, infezione cronica da HBV o HCV) devono essere sottoposti ad ecografie del fegato semestrali per verificare l’eventuale presenza della  neoplasia. Per la prevenzione primaria delle forme a eziologia  virale sono fondamentali la vaccinazione contro l’infezione da  HBV e la campagna di screening per l’infezione da HCV lanciata  dal Ministero della Salute e attivata in diverse regioni italiane.  

I sintomi più frequenti quali sono?  

I tumori del fegato non danno inizialmente sintomi specifici e solo  in fase più avanzata possono dare dolore e senso di tensione  addominale, perdita di peso, stanchezza, diminuzione dell’appetito. Per i tumori delle vie biliari ci possono essere anche ittero,  urine scure (colore marsala) e feci chiare (ipocromiche).  

Per diagnosticare le malattie?  

Per la diagnosi e la stadiazione si ricorre ad esami radiologici, come ecografia, TAC, risonanza magnetica (anche colangio-RM),  per alcuni tumori delle vie biliari, colangiopancreatografia retro grada endoscopica (CPRE) e alla biopsia per esame istologico.

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