L’attività fisica rappresenta uno stimolo biologico fondamentale per il corretto funzionamento dell’organismo. Durante il movimento i muscoli, oltre a produrre forza, rilasciano segnali che influenzano metabolismo, cervello, sistema immunitario e altri processi coinvolti nella salute. Tuttavia, la vita moderna è caratterizzata da livelli di attività fisica spesso inferiori a quelli racco mandati e da un aumento del tempo trascorso seduti. Le evidenze scientifiche mostrano che uno stile di vita attivo contribuisce a ridurre il rischio di numerose malattie croniche, incluse malattie cardiovascolari, diabete e alcuni tumori; durante e dopo un percorso oncologico può inoltre aiutare a contrastare stanchezza, perdita di forza e riduzione dell’autonomia, migliorando qualità di vita e benessere psicofisico.
Per la salute, le raccomandazioni internazionali suggeriscono agli adulti di svolgere almeno 150–300 minuti a settimana di attività fisica moderata, come camminare a passo sostenuto, oppure 75–150 minuti di attività intensa, come corsa o altre attività che richiedono uno sforzo maggiore, associando esercizi di forza almeno due volte alla settimana. Con l’avanzare dell’età diventano importanti anche attività che allenino equilibrio, coordinazione e mobilità.
Tuttavia, le conoscenze più recenti mostrano che, per la salute, non conta soltanto fare esercizio: conta anche ridurre la sedentarietà. Trascorrere troppo tempo seduti espone l’organismo a segnali biologici che possono influenzare negativamente la salute. Si può essere fisicamente attivi e, allo stesso tempo, trascorrere gran parte della giornata sedentari. Occorre quindi cogliere ogni opportunità per muoversi. Fare le scale, camminare mentre si parla al telefono, alzarsi dalla scrivania o interrompere lunghi periodi seduti sono occasioni concrete per prendersi cura della propria salute. Pause attive anche brevi (1–3 minuti), attraverso piccole camminate o semplici esercizi distribuiti nella giornata, possono avere un grande valore.
Ma sapere che muoversi è importante non sempre basta: una delle sfide principali è rendere il movimento parte integrante della propria vita. Esistono molti modi per essere attivi, e quasi certamente ce n’è uno adatto a ciascuno. Camminare, ballare, nuotare, andare in bicicletta, praticare uno sport o seguire un programma di esercizi possono essere scelte diverse ma ugualmente valide. L’aspetto più importante è individuare ciò che meglio si adatta alle proprie preferenze, esigenze e stile di vita. Trasformare il movimento in un’abitudine quotidiana, individuando un momento dedicato della giornata e, quando lo si desidera, condividendolo con altre persone, può aiutare a renderlo più stabile e gratificante.
Non serve partire da grandi traguardi: anche poco movimento è meglio di nessun movimento. Il cambiamento più importante spesso non è passare da molto a moltissimo, ma da niente a qualcosa. Spesso il passo più difficile è iniziare, e non è mai troppo tardi per farlo.
Un esempio concreto di attività fisica a supporto della salute è il progetto RE-START Cancer Care – Il nuovo inizio dopo la dia gnosi di cancro, promosso dalla Fondazione IncontraDonna. Avviato nel 2024, offre ai pazienti oncologici, in trattamento attivo o in follow-up, un percorso riabilitativo gratuito e multidisciplinare che include attività come il canottaggio, con l’obiettivo di aiutare a trasformare il movimento in uno strumento di recupero, autonomia, benessere e gioia.