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Attività fisica

Ultimo aggiornamento:
23 Settembre 2026

Tempo di lettura:
3 minuti

Di: MASSIMO SACCHETTI

Immagine di copertina del vademecum

Attività fisica

L’attività fisica rappresenta uno stimolo biologico fondamentale per il corretto funzionamento dell’organismo. Durante il  movimento i muscoli, oltre a produrre forza, rilasciano segnali che  influenzano metabolismo, cervello, sistema immunitario e altri  processi coinvolti nella salute. Tuttavia, la vita moderna è caratterizzata da livelli di attività fisica spesso inferiori a quelli racco mandati e da un aumento del tempo trascorso seduti. Le evidenze  scientifiche mostrano che uno stile di vita attivo contribuisce a  ridurre il rischio di numerose malattie croniche, incluse malattie cardiovascolari, diabete e alcuni tumori; durante e dopo un  percorso oncologico può inoltre aiutare a contrastare stanchezza,  perdita di forza e riduzione dell’autonomia, migliorando qualità di  vita e benessere psicofisico. 

Per la salute, le raccomandazioni internazionali suggeriscono agli  adulti di svolgere almeno 150–300 minuti a settimana di attività  fisica moderata, come camminare a passo sostenuto, oppure  75–150 minuti di attività intensa, come corsa o altre attività che  richiedono uno sforzo maggiore, associando esercizi di forza  almeno due volte alla settimana. Con l’avanzare dell’età diventano  importanti anche attività che allenino equilibrio, coordinazione e  mobilità. 

Tuttavia, le conoscenze più recenti mostrano che, per la salute,  non conta soltanto fare esercizio: conta anche ridurre la sedentarietà. Trascorrere troppo tempo seduti espone l’organismo a  segnali biologici che possono influenzare negativamente la salute.  Si può essere fisicamente attivi e, allo stesso tempo, trascorrere  gran parte della giornata sedentari. Occorre quindi cogliere ogni opportunità per muoversi. Fare le  scale, camminare mentre si parla al telefono, alzarsi dalla scrivania  o interrompere lunghi periodi seduti sono occasioni concrete per prendersi cura della propria salute. Pause attive anche brevi (1–3  minuti), attraverso piccole camminate o semplici esercizi distribuiti nella giornata, possono avere un grande valore.  

Ma sapere che muoversi è importante non sempre basta: una delle  sfide principali è rendere il movimento parte integrante della  propria vita. Esistono molti modi per essere attivi, e quasi certamente ce n’è uno adatto a ciascuno. Camminare, ballare, nuotare, andare in bicicletta, praticare uno sport  o seguire un programma di esercizi possono essere  scelte diverse ma ugualmente valide. L’aspetto più importante è individuare ciò che meglio si adatta alle proprie preferenze, esigenze e stile di vita. Trasformare il movimento in un’abitudine quotidiana, individuando un momento dedicato della giornata e, quando lo si desidera, condividendolo con altre persone, può aiutare a renderlo più stabile e gratificante. 

Non serve partire da grandi traguardi: anche poco  movimento è meglio di nessun movimento. Il cambiamento più  importante spesso non è passare da molto a moltissimo, ma da  niente a qualcosa. Spesso il passo più difficile è iniziare, e non è  mai troppo tardi per farlo. 

Un esempio concreto di attività fisica a supporto della salute è  il progetto RE-START Cancer Care – Il nuovo inizio dopo la dia gnosi di cancro, promosso dalla Fondazione IncontraDonna. Avviato nel 2024, offre ai pazienti oncologici, in trattamento attivo o in follow-up, un percorso riabilitativo gratuito e multidisciplinare  che include attività come il canottaggio, con l’obiettivo di aiutare  a trasformare il movimento in uno strumento di recupero, autonomia, benessere e gioia.

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