Negli ultimi anni sono stati compiuti importanti passi avanti per rafforzare e innovare i programmi di screening oncologico organizzato e rendere gli interventi di prevenzione sempre più equi, accessibili, appropriati e in linea con le più recenti raccomandazioni internazionali. Una delle principali novità riguarda l’estensione delle fasce di età per due dei programmi di screening organizzato nel nostro Paese, prevista dalla legge di bilancio per l’anno 2026. Le nuove disposizioni ampliano progressivamente l’offerta dello screening mammografico alle donne di età compresa tra 45 e 49 anni e tra 70 e 74 anni, e di quello per il carcinoma del colon-retto alle donne e agli uomini fino ai 74 anni. L’obiettivo è intercettare un numero maggiore di tumori in fase precoce, aumentando le possibilità di cura e di sopravvivenza. L’attuazione dell’e stensione sarà accompagnata da specifiche attività di monitoraggio, per valutarne la progressiva implementazione sul territorio nazionale. Un ulteriore elemento di innovazione è rappresentato dal rifinanzia mento delle attività dalla Rete Italiana Screening Polmonare (RISP), previsto anche dalla legge di bilancio per l’anno 2026, che promuove programmi di individuazione precoce del tumore del polmone nelle persone ad alto rischio attraverso l’impiego della tomografia computerizzata a bassa dose. L’iniziativa, sviluppata con il coinvolgimento di nume rosi centri specialistici, consentirà di acquisire evidenze scientifiche e organizzative utili per orientare le future strategie nazionali di prevenzione di una delle neoplasie a maggiore impatto in termini di mortalità. Il nuovo Piano Nazionale della Prevenzione 2026-2031 ha dedicato un programma specifico all’implementazione degli screening oncologici, confermandone il ruolo strategico nell’ambito della prevenzione e pro muovendo lo sviluppo di modelli sempre più efficaci, orientati alla personalizzazione degli interventi, all’utilizzo delle innovazioni scientifiche e tecnologiche e al miglioramento dell’adesione della popolazione. Investire nella prevenzione significa non solo ridurre l’incidenza e la mortalità delle malattie, ma anche migliorare la qualità della vita delle persone e contribuire alla sostenibilità del sistema sanitario. In questo percorso, la partecipazione consapevole dei cittadini ai programmi di screening rappresenta un elemento essenziale per trasformare le opportunità offerte dal Servizio sanitario nazionale in concreti risultati di salute.
Premessa
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