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Salute cardiometabolica, obesità e prevenzione oncologica

Ultimo aggiornamento:
30 Settembre 2026

Tempo di lettura:
5 minuti

Di: FRANCESCO DOTTA

Immagine di copertina del vademecum

Salute cardiometabolica, obesità e prevenzione oncologica

Nonostante malattie cardiovascolari e neoplasie siano comunemente considerate due condizioni separate, hanno invece molti punti di contatto, tra cui numerosi fattori di rischio condivisi come per es. obesità, diabete, infiammazione cronica, patologie multifattoriali legate non solamente a stili di vita non salutari, ma anche a fattori biologici, genetici, ambientali.

Anche per il 2025, in Italia, sono state stimate oltre 390.000 nuove diagnosi di cancro (dati AIOM), in costante crescita anche per la diffusione di stili di vita scorretti. L’eccesso di peso rappresenta un importante fattore di rischio cardiovascolare e oncologico e, nel nostro Paese, circa il 36% della popolazione è in sovrappeso e il 12% è francamente obeso, con un preoccupante incremento di eccesso ponderale in età infantile, soprattutto al sud.

Come si definiscono la sindrome metabolica, il diabete e l’obesità?

Per sindrome metabolica intendiamo una condizione complessa in cui sono contemporaneamente presenti fattori di rischio per diabete mellito e per patologie cardiovascolari: circonferenza vita elevata, glicemia a digiuno ≥ 100 mg/dl o alterazioni del metabolismo glucidico, livelli di trigliceridi maggiori di 150 mg/dl, ridotti livelli di colesterolo HDL (inferiori a 40 mg/dl nell’uomo e a 50 mg/dl nella donna), ipertensione arteriosa. Il diabete è un disordine metabolico dovuto a un difetto della secrezione o dell’azione periferica dell’insulina e caratterizzato da livelli di glucosio a digiuno pari o superiori a 126 mg/dl. L’obesità è invece una condizione di eccesso di massa grassa, definito in base ad un rapporto tra peso (in chilogrammi) e altezza al quadrato (in metri) pari o superiore a 30 (25 per il sovrappeso). L’obesità centrale è un accumulo di adipe a livello addominale, definita da una circonferenza della vita misurata all’altezza dell’ombelico superiore a 102 cm nel maschio e 88 cm nella femmina. Rappresenta il minimo comune denominatore della sindrome metabolica, in cui si associa al diabete di tipo 2 o ad una condizione di prediabete, all’ipertensione arteriosa, e alla cosiddetta dislipidemia aterogena, ovvero a livelli di trigliceridi superiori a 150 mg/dl e di colesterolo HDL inferiori a 40 mg/dl nel maschio e a 50 mg/dl nella femmina.

Da cosa sono causate queste condizioni?

Lo sviluppo di queste condizioni è multifattoriale, condizionato da stili di vita non salutari, in particolare alimentazione scorretta e sedentarietà, in presenza di una predisposizione genetica.

Come si prevengono e si curano?

La prevenzione si basa sull’adozione di stili di vita salutari fin dall’infanzia oppure, se ciò non è avvenuto, su modifiche da apportare il prima possibile nell’età adulta (dieta equilibrata, esercizio fisico, astensione dal fumo e dall’abuso di alcool). Tali modifiche sono di fondamentale importanza anche una volta che queste condizioni si sono manifestate, unitamente all’assunzione di farmaci da concordare con il medico curante. Prevenzione, quindi, ma anche corretta gestione della patologia una volta diagnosticata per evitare complicanze che possono essere anche gravi.

Prevenire insieme cancro e malattie cardiovascolari è possibile
- fino al 40% dei tumori è evitabile con corretti stili di vita
gli stessi comportamenti riducono anche il rischio cardiovascolare

FOCUS: l’obesità è una patologia cronica e complessa. E come tale deve essere trattata.

L’eccesso di peso rappresenta un importante fattore di rischio cardiovascolare e oncologico che riguarda in Italia 4 adulti su 10: il 33% dei cittadini è in sovrappeso e il 10% è obeso. (Dati AIOM).

Il peso corporeo dipende da una combinazione di fattori fisici e genetici, ma anche socio-economici, culturali, ambientali, relazionali ed emotivi che possono influenzare le abitudini alimentari e lo stile di vita di una persona. L’educazione alla prevenzione primaria e la gestione di sovrappeso e obesità richiedono quindi un approccio multidisciplinare: corretti stili di vita, uniti a consapevolezza e precisa informazione medica.

- Informati. Se pensi di essere una persona in sovrappeso o obesa, parlane con il tuo medico di fiducia. Sarà in grado di indirizzarti verso uno specialista che possa fornirti una diagnosi e supportarti nel percorso.

L’obesità è anche un fattore di rischio oncologico

Il 40% delle morti è causato da fattori di rischio modificabili, in particolare fumo, consumo di alcol, sedentarietà ed eccesso ponderale. Il grave peso in eccesso è infatti uno dei principali fattori di rischio per molte malattie croniche, incluse quelle cardiometaboliche e oncologiche tra cui endometrio, colon retto, esofago, rene, pancreas e seno, specie fra le donne in post menopausa. Può anche compromettere l’efficacia delle terapie e aumentare il rischio di complicanze e recidive. Attività fisica e sana alimentazione svolgono un’azione preventiva e terapeutica importante. Uniti ad un approccio sempre più multidisciplinare (metabolico, endocrinologico, nutrizionale, oltre che oncologico) che consideri l’unicità della persona con patologia oncologica, includendo anche gli aspetti psicologici e sociali.

- Informati. Se sei un paziente oncologico e pensi di essere una persona in sovrappeso o obesa, parlane con il tuo medico di fiducia e lo specialista.

Giudizi e pregiudizi

L’obesità non è solo una questione di scelte individuali o di stile di vita: è una malattia cronica, progressiva e recidivante, determinata da molteplici fattori. Lo stigma e la discriminazione portano spesso a colpevolizzare le persone, attribuendo loro la responsabilità della propria condizione. È fondamentale promuovere, accanto alla prevenzione dei fattori di rischio, una cultura basata su inclusione e rispetto. Il cambiamento parte anche da noi.

- Informati: guarda oltre i pregiudizi, con empatia. Dietro il sovrappeso o l’obesità ci sono cause diverse e complesse.

Obesità e Piano Nazionale della Cronicità – cosa cambia

Con la Legge 3 ottobre 2025 n. 149, l’obesità è riconosciuta come malattia cronica. Con il nuovo Piano Nazionale della Cronicità, questo si traduce in percorsi di cura strutturati e continuativi, presa in carico multidisciplinare e maggiore attenzione alla prevenzione.

- In prospettiva: più attenzione alla diagnosi precoce e un possibile ampliamento dell’accesso a terapie farmacologiche, supporto nutrizionale e programmi di educazione e prevenzione.

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