Attenzione! Le indagini strumentali effettuate vanno conservate con cura e portate ad ogni successivo controllo.
Mammografia: esame radiologico che utilizza un dosaggio estre mamente basso di radiazioni. La mammella viene compressa tra due superfici e questo consente di evidenziare eventuali altera zioni della densità del tessuto, noduli, microcalcificazioni, distorsioni e asimmetrie della ghiandola. Esistono diverse tecnologie: digitale (DM) e tomosintesi (DBT). La tomosintesi prevede una ricostruzione tridimensionale (3D) della ghiandola mammaria. Nello screening regionale viene proposta attualmente nelle donne con seno mammograficamente denso (BI-RADS C e D) o nell'eventuale necessità di approfondimento (II livello).
Sono infatti previste radiologicamente 4 classi da A a D per definire la densità del seno. Le classi C e D sono quelle che definiscono la maggiore densità. La maggiore densità radiologica comporta un rischio più elevato di sviluppare un tumore della mammella. Queste classi più elevate si giovano per la diagnosi precoce dell’ecografia abbi nata alla mammografia e, in alcuni casi, anche di indagini diagnostiche con mezzo di contrasto (RM o CEM), sempre su richiesta dello specialista. La classificazione BI-RADS è una classificazione usata per definire i reperti riscontrati nella mammografia, ecografia e Risonanza Magnetica (RM) e soprattutto per indicare il loro potenziale di rischio. Prevede 5 classi per le lesioni: 1 (normale), 2 (benigno), 3 (probabile benigno) 4 (sospetto maligno), 5 (forte mente sospetto maligno).
CEM: mammografia digitale con un mezzo di contrasto iodato (non è necessario il digiuno, nè un periodo del ciclo mestruale da osservare, mentre è indispensabile un esame della creatinina recente). Può essere valutata come alternativa alla RM con mezzo di contrasto. È consigliata dallo specialista in casi selezionati. Non è un esame da eseguire di routine, ma dimostra un ruolo potenziale nei modelli di screening personalizzati, in particolare per le donne ad alto rischio e per quelle con seno denso.
Ecografia: utilizza gli ultrasuoni (non radiazioni) per rilevare alte razioni della ghiandola mammaria. Può fornire informazioni anche per la vascolarizzazione (color e power Doppler) e l’elasticità dei tessuti (Elastosonografia). Può essere eseguita in qualunque periodo del ciclo mestruale. Utilizzata prevalentemente nelle donne giovani e quelle con seno denso indipendentemente dall’età. Mammografia ed ecografia sono tra loro complementari, l’una non esclude l’altra.
Risonanza Magnetica (RM con mezzo di contrasto): utilizza un campo magnetico (non radiazioni). Viene consigliata esclusiva mente dallo specialista come approfondimento o a completa mento di indagini, in casi selezionati ove sia necessario evidenziare nel dettaglio la vascolarizzazione dei tessuti. Viene richiesto un esame della funzionalità renale (creatininemia) e l’indicazione all’esecuzione nella seconda settimana del periodo del ciclo mestruale. Non è sostitutiva della mammografia e dell’ecografia.