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L’impegno di Fondazione IncontraDonna continua e con esso arrivano i primi risultati di tanto lavoro. In particolare vediamo insieme le novità del Manifesto 2025-2027 che confermano l’attualità e rilevanza dell’iniziativa.
Cresce la rete del Manifesto
Negli ultimi mesi il Manifesto ha accolto l’adesione di sei nuovi importanti partner, che rafforzano ulteriormente la rappresentatività del progetto e accrescono la portata di questa iniziativa, in particolare aderiscono al Manifesto:
- SIO – Società Italiana dell’Obesità
- SID – Società Italiana di Diabetologia
- SIGO – Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia
- ANDOS – Associazione Nazionale Donne Operate al Seno
- ACTO – Alleanza Contro il Tumore Ovarico
- Università degli Studi di Roma “Foro Italico”
Questo ampliamento trova la sua origine nella volontà condivisa di affrontare le grandi sfide della salute attraverso un progetto che ha un approccio multidisciplinare, capace di integrare prevenzione, ricerca, innovazione e presa in carico della persona.
Un anno di risultati concreti
Il percorso di questo primo anno dal lancio del Manifesto è stato al centro della Conferenza Stampa dello scorso 9 giugno presso Palazzo Sciarra Colonna, sede di Fondazione Roma. L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto tra rappresentanti delle istituzioni, comunità scientifica, associazioni di pazienti e decisori politici, con l’obiettivo di fare il punto sui risultati raggiunti e sulle prossime sfide.
Nel corso dell’ultimo anno, diverse priorità contenute nel Manifesto hanno trovato un primo concreto riscontro nelle politiche sanitarie nazionali. Tra i principali risultati figurano:
- l’ampliamento dello screening mammografico alle donne tra i 45-49 anni e tra i 70-74 anni;
- lo stanziamento di risorse dedicate ai test ESR1 mediante biopsia liquida per il carcinoma mammario metastatico;
- il riconoscimento dell’obesità come malattia cronica, con il conseguente inserimento nel Piano Nazionale della Cronicità;
- i progressi nel percorso di aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
Questi primi risultati testimoniano che il dialogo costante tra istituzioni, società scientifiche e associazioni può davvero contribuire a trasformare le proposte di advocacy in interventi concreti con un reale beneficio dei cittadini.
Le priorità per i prossimi mesi
Il nostro lavoro però continua e ora l’obiettivo è sia verificare l’attuazione uniforme delle misure approvate nonché promuovere ulteriori interventi strategici per migliorare la prevenzione e l’assistenza.
Tra le principali priorità individuate dal Manifesto figurano:
- rafforzare la prevenzione come investimento strategico per il Servizio Sanitario Nazionale;
- garantire un’applicazione omogenea dell’ampliamento dello screening mammografico in tutte le Regioni;
- sviluppare la genetica oncologica e la prevenzione personalizzata;
- assicurare un accesso uniforme ai test diagnostici e alla medicina di precisione;
- integrare il supporto nutrizionale e psiconcologico nei percorsi di cura oncologici;
- promuovere la realizzazione dei PDTA dedicati ai tumori ginecologici;
- dare piena attuazione ai provvedimenti dedicati al carcinoma mammario metastatico;
- implementare i percorsi multidisciplinari previsti per la presa in carico dell’obesità.
Inoltre, continua l’impegno per ottenere un PDTA sul carcinoma mammario sul quale siamo lieti di annunciare un importane passo avanti: nel corso della discussione in Commissione Affari Sociali della Camera sull’interrogazione presentata dall’On. Simona Loizzo, il Ministero della Salute ha confermato di stare valutando la sperimentazione di un PDTA pilota dedicato al carcinoma mammario metastatico, con l’obiettivo di sviluppare un modello organizzativo condiviso con le Regioni. Si tratta di un passo importante che si inserisce nel percorso istituzionale avviato nei mesi scorsi attraverso gli Ordini del Giorno approvati dal Governo in occasione della Legge di Bilancio 2026.
Un percorso condiviso che continua
Il Manifesto continua a rappresentare uno spazio di confronto e collaborazione tra tutti gli attori impegnati nella tutela della salute. La partecipazione attiva di associazioni, fondazioni, società scientifiche, istituzioni e mondo politico costituisce il presupposto fondamentale per trasformare gli impegni condivisi in politiche sanitarie efficaci e realmente accessibili ai cittadini.
Nelle prossime settimane Fondazione IncontraDonna procederà inoltre a un aggiornamento del testo integrale del Manifesto, recependo i contributi e le proposte di integrazione pervenute dagli aderenti, affinché il documento possa continuare a rappresentare uno strumento dinamico, capace di accompagnare l’evoluzione delle priorità del sistema salute italiano.
Data di pubblicazione: 16 Luglio 2026