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Il Manifesto di Fondazione IncontraDonna: dalle priorità alle azioni, il confronto con le Istituzioni per gli obiettivi 2026

A un anno dalla presentazione del Manifesto “Un impegno per la Salute 2025-2027”, Fondazione IncontraDonna ha riunito istituzioni, comunità scientifica, associazioni di pazienti e stakeholder del sistema salute per fare il punto sui risultati raggiunti e condividere le priorità che guideranno il lavoro di advocacy nel 2026.

La Conferenza Stampa, che si è tenuta il 9 giugno presso Palazzo Sciarra Colonna a Roma grazie alla collaborazione di Fondazione Roma, ha rappresentato un importante momento di confronto tra tutti gli attori coinvolti nella costruzione di un sistema sanitario più equo, sostenibile e orientato ai bisogni delle persone.

Hanno aperto i lavori Adriana Bonifacino, Fondatrice di Fondazione IncontraDonna, e Andrea Botticelli, membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione e Responsabile della Breast Unit del Policlinico Umberto I di Roma. L’incontro, moderato da Mauro Boldrini, Direttore della Comunicazione AIOM, ha visto la partecipazione dei rappresentanti del Ministero della Salute Francesco Saverio Mennini, Sergio Iavicoli e Giselda Scalera, dei rappresentanti del Parlamento Beatrice Lorenzin, Luciano Ciocchetti ed Elena Murelli, oltre a Franco Parasassi, Presidente di Fondazione Roma.

Un anno di advocacy e primi risultati concreti

Il Manifesto nasce come strumento di Patient Advocacy per promuovere un confronto continuativo sulle principali esigenze di salute pubblica e favorire politiche sanitarie sempre più attente all’equità di accesso, all’appropriatezza dei percorsi e alla presa in carico delle persone lungo tutto il patient journey.

Nel corso dell’ultimo anno, molte delle priorità individuate hanno poi trovato riscontro in importanti provvedimenti istituzionali e normativi. Tra i principali risultati emersi durante l’incontro troviamo l’ampliamento dello screening mammografico alle donne tra i 45 e i 49 anni e tra i 70 e i 74 anni, l’introduzione di risorse dedicate ai test molecolari ESR1 per le pazienti con carcinoma mammario metastatico, il riconoscimento dell’obesità come patologia cronica e inserimento nel nuovo Piano Nazionale della Cronicità, nonché i progressi nell’aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).

Questi risultati confermano l’importanza di un dialogo costante tra associazioni di pazienti, comunità scientifica e istituzioni, capace di tradurre le esigenze delle persone in interventi concreti per il sistema salute.

Le priorità per il 2026

Lo scorso anno sono stati raggiunti alcuni importanti risultati, ma il lavoro della Fondazione continua e tra gli obiettivi individuati per il 2026 emergono:

  • il riconoscimento della prevenzione come investimento strutturale per il Servizio Sanitario Nazionale;
  • la piena e uniforme implementazione dello screening mammografico su tutto il territorio nazionale;
  • il rafforzamento della genetica oncologica e della prevenzione personalizzata;
  • l’accesso equo ai test diagnostici e alla medicina di precisione;
  • l’integrazione del supporto nutrizionale e del supporto specialistico psiconcologico nei percorsi oncologici;
  • la definizione di modelli organizzativi omogenei per i PDTA dedicati ai tumori ginecologici;
  • la piena attuazione delle misure dedicate al tumore metastatico della mammella;
  • il consolidamento dei percorsi multidisciplinari per l’obesità e la loro effettiva applicazione nei LEA.

Particolare attenzione è stata inoltre riservata al tema del supporto strutturato ai caregiver e alla necessità di ridurre le disuguaglianze territoriali che ancora oggi limitano l’accesso uniforme alla prevenzione e alle cure.

Un impegno condiviso

La Conferenza Stampa ha confermato la capacità del Manifesto di Fondazione IncontraDonna di promuovere un confronto permanente tra istituzioni, professionisti sanitari, società scientifiche e associazioni di pazienti. Un percorso che oggi coinvolge oltre 50 tra associazioni e società scientifiche aderenti e che continua a crescere grazie al contributo dei volontari, dei partner e delle aziende sostenitrici.

L’obiettivo resta quello che ha guidato il Manifesto sin dalla sua nascita: trasformare i bisogni delle persone in priorità condivise e le priorità in azioni concrete, per costruire un sistema sanitario sempre più equo, innovativo e vicino ai cittadini.

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Data di pubblicazione: 23 Giugno 2026

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