petrucci

FRECCIAROSA 2015 – La rassegna stampa

Attenzione alle diete: ingrassano, e non solo

https://www.ansa.it/canale_expo2015/notizie/news/2015/10/01/parte-la-frecciarosa-di-trenitalia_790a6afe-6193-4abe-96a5-25b6236e73f3.html

http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2014-10-01/la-prevenzione-bordo-frecciarossa-arrivo-consulenze-e-visite-le-viaggiatrici-192409.shtml?uuid=ABHHb6yB

https://it.finance.yahoo.com/notizie/frecciarosa-2015-la-prevenzione-viaggia-ad-alta-velocit%C3%A0-113413265.html

http://www.leichic.it/eventi/parte-frecciarosa-2015-la-prevenzione-viaggia-ad-alta-velocita-e-giunge-a-expo-milano-2015-65673.html

http://www.primaonline.it/2015/10/01/215130/frecciarosa-di-trenitalia-riparte-per-il-quinto-anno-consecutivo-donna-moderna-e-starbene-media-partner-della-campagna-di-prevenzione-su-rotaie-contro-il-cancro-al-seno/

http://www.pianetadonna.it/benessere/star-bene/mese-prevenzione-tumore-seno-iniziative-ottobre-2015.html

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/prevenzione-ad-alta-velocit-sui-frecciarosa-1175275.html

http://lasentinella.gelocal.it/ivrea/cronaca/2015/09/25/news/presto-le-visite-si-faranno-anche-in-treno-1.12156040

http://www.affaritaliani.it/medicina/con-frecciarosa-la-prevenzione-ad-alta-velocita-385818.html

http://www.mobilitypress.it/frecciarosa-2015-la-prevenzione-viaggia-ad-alta-velocita-presentata-la-quinta-edizione/

http://www.agenparl.com/expo-2015-frecciarossa-la-prevenzione-viaggia-ad-alta-velocita/

http://telenord.it/news-programmi/frecciarossa-la-prevenzione-viaggia-ad-alta-velocita/

http://www.dire.it/01-10-2015/18843-parte-il-frecciarosa-la-prevenzione-viaggia-in-treno/

http://la.repubblica.it/saluteseno/esperti/ottobre-e-tempo-di-prendersi-cura-del-seno/

https://plus.google.com/+redazioneCorrieredelWeb/posts/eJsCv5tPFxP

http://www.expo.rai.it/vita-e-troppo-bella-a-expo-invito-prevenzione-tumori/

http://www.focus.it/adn-kronos/ultima-ora/fs-parte-frecciarosa-per-nuova-campagna-prevenzione

http://www.grazia.it/stile-di-vita/news-lifestyle/donna-moderna-e-starbene-a-bordo-di-frecciarossa-per-la-prevenzione-femminile

http://www.sardegnaoggi.it/adnkronos/2015-10-01/43857765d8d60549e4743abba4e794d8/Fs_parte_Frecciarosa_per_nuova_campagna_prevenzione_2.html

http://donna.fanpage.it/ottobre-si-tinge-di-rosa-per-sostenere-la-prevenzione-dei-tumori-al-seno/

http://www.donnamoderna.com/salute/vivere-meglio/frecciarosa

http://www.iltempo.it/adn-kronos/2015/10/01/fs-parte-frecciarosa-per-nuova-campagna-prevenzione-1.1463176

http://www.ilcittadino.it/Facet/ultimaOra/Uuid/6b30712c-6831-11e5-89c8-a997d79105ef/

http://www.guidasicilia.it/economia-fs-parte-frecciarosa-per-nuova-campagna-prevenzione-2/news/184480

cavanna

Ottobre Rosa – Roma 31 ottobre 2015: Dalla medicina personalizzazta alla tutela del tempo per la donna

Attenzione alle diete: ingrassano, e non soloOttobre è il mese della prevenzione che notoriamente coloriamo di rosa! Ma noi vorremmo che il mese della prevenzione fosse ogni mese e ogni giorno per le nostre donne. Il mese di ottobre dovrebbe essere utile solo a ricordare se abbiamo fatto i nostri controlli periodici di visita senologica, di mammografia e di ecografia….ed eventualmente programmarli.

L’evento del 31 ottobre, organizzato da IncontraDonna onlus, è a chiusura di tutte le iniziative nazionali che incentivano le donne a dedicare del tempo alla propria salute; un incontro scientifico ma anche divertente e sdrammatizzante per incontrarci al Foro Italico.
Massimi esperti nazionali ed internazionali parleranno delle nuove cure del tumore del seno; esperti che hanno il dono della comunicazione e della divulgazione di messaggi complicati con parole semplici adatte a tutti i presenti in aula.
E poi una sessione dedicata all’alimentazione, alla cura di sè e della bellezza che non sfiorisce neanche con le terapie oncologiche, bastano pochi accorgimenti.
E poi come impegnare il tempo libero dalle cure? o come dedicare del tempo a se stesse per recuperare una stabilità emotiva e la propria immagine corporea? Parliamo di teatroterapia e dei corsi che IncontraDonna onlus organizza a Roma ogni anno a tale scopo.
Partecipate! e’ una buona occasione anche per socializzare e condividere!

Adriana Bonifacino
Presidente IncontraDonna onlus

FRECCIAROSA dall’1 al 20 ottobre 2015

1 Ottobre 2015 SI PARTE!
Da Milano EXPO parte la quinta edizione del Frecciarosa. Un progetto ideato da IncontraDonna onlus in partnership con Ferrovie dello Stato/Trenitalia, Ministero della Salute ed EXPO.

Attenzione alle diete: ingrassano, e non solo

 

Attenzione alle diete: ingrassano, e non solo Attenzione alle diete: ingrassano, e non solo

  Attenzione alle diete: ingrassano, e non solo

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VADEMECUM DELLA SALUTE

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VIAGGI FRECCIAROSA

Frecciarosa è una campagna di sensibilizzazione a bordo treno per la promozione della salute; la possibilità di incontrare donne e uomini, ragazzi, bambini, di qualunque età, fascia sociale, impiego, dà a questo progetto la connotazione di una campagna nazionale di prevenzione che si rivolge alle famiglie italiane, e non solo. Sul nostro percorso in questi anni abbiamo incontrato a bordo tanti stranieri che abbiamo comunque informato sulle nostre attività e che hanno accolto con molti complimenti e grande entusiasmo l’iniziativa, trovandola strategicamente innovativa ed efficace.

Nelle precedenti quattro edizioni oltre 5 milioni i contatti avuti in tutta Italia e nei FrecciaClub di Trenitalia nelle maggiori stazioni italiane. Oltre 3000 le visite senologiche effettuate a bordo treno e oltre 1000 le consulenze sempre da parte di medici che hanno risposto a diverse esigenze di salute dei clienti.
Un 10% delle donne sottoposte a visita senologica ha avuto necessità di ulteriori accertamenti, molti dei quali organizzati dallo staff medico di bordo presso strutture sanitarie pubbliche di Roma e di altre città di Italia secondo la diversa residenza della persona che si è affidata. Molte di loro, anche provenendo da altre città, si è comunque voluta affidare alle cure nell’Unità di Senologia di cui sono Responsabile a Roma presso l’A.O. Sant’Andrea di Roma Sapienza Università di Roma.

Attenzione alle diete: ingrassano, e non soloIn ogni caso per noi è importante che la visita sul treno o la consulenza non restino come un momento a se stante, abbiamo programmato infatti, laddove ci fosse la necessità, una continuità diagnostica che possa rassicurare e nel caso prendere in cura chi ne ha bisogno, con possibilità di fornire riferimenti a livello nazionale.

Il mese di ottobre è notoriamente il mese della prevenzione del tumore del seno, che conta in Italia circa 50.000 nuovi casi per anno (2% negli uomini), colpendo donne di una fascia di età sempre più giovane (10% aldisotto dei 40 anni). Una vera malattia sociale, che se però riconosciuta per tempo attraverso la mammografia e gli altri mezzi diagnostici (ecografia, risonanza magnetica, agoaspirato, biopsia) ha risultati eccellenti di guarigione arrivando fino al 95-98%.

Ma il Frecciarosa sta facendo molto di più e promuove la salute di tutta la famiglia attraverso un Vademecum della Salute che viene distribuito gratuitamente a bordo dei treni dal nostro personale e, soprattutto da volontari che hanno un vissuto oncologico alle spalle. Maggiore responsabilità, maggiore conoscenza degli argomenti, saper rispondere ad eventuali quesiti da parte dei clienti, dare indicazioni precise riguardo IncontraDonna che, promotrice di questo progetto, si rende anche disponibile a ricevere quesiti rivolgendosi a info@incontradonna.it I nostri volontari hanno una marcia in più, viaggiano realmente anche loro ad ”Alta Velocità”, con sdrammatizzazione, allegria, complicità e spirito di gruppo; hanno girato una pagina importante della loro vita e forse oggi sanno meglio di tanti altri dare un senso alla vita stessa; questo grande patrimonio con molta umiltà e dedizione lo mettono a disposizione di IncontraDonna e, attraverso un percorso di formazione, diventano i preziosissimi divulgatori della buona salute.

Attenzione alle diete: ingrassano, e non soloQuesto anno oltre al privilegio di poter dare lo start up di Frecciarosa da EXPO, di avere come madrina la signora Elena Sofia Ricci, di poter organizzare un flash mob con il ballerino Samuel Peron e la sua squadra di giovani studenti per sensibilizzare i giovani alla cultura della prevenzione attraverso corretti stili di vita, abbiamo l’onore di vedere nella prima pagina del Vademecum l’introduzione e la foto della nostra Ministra della Salute Beatrice Lorenzin. Tra le mille difficoltà che conosciamo della nostra Italia, la Ministra sta fortemente sostenendo la prevenzione e la corretta nutrizione, e lo fa da donna, da madre oltre che da Ministra.

Troverete pertanto nel Vademecum (chi non dovesse riceverlo a bordo potrà scaricarlo in pdf  sul nostro sito. Attenzione alle diete: ingrassano, e non solo SCARICA IL VADEMECUM DELLA SALUTE) informazioni riguardo l’alimentazione (Prof.ssa Debora Rasio), l’attività fisica (Prof. Attilio Parisi e dr.ssa Claudia Cerulli), il tumore del seno (Prof.ssa Adriana Bonifacino, Prof. Giuseppe Giannini, prof.ssa Francesca Rovera), il tumore del colon (Prof. Emilio Di Giulio e Prof. Vito Corleto) e infine, ma non ultima!, la vaccinazione per il Papilloma Virus (HPV) (Prof.ssa Maria Rosaria Giovagnoli e Dr. Michele Conversano).

Proprio riguardo la vaccinazione per i Papilloma Virus desidero spendere ancora qualche parola. Fate vaccinare i giovani! Fate vaccinare i maschi oltre che le femmine! Seguite quelle che sono le indicazioni del Ministero della Salute a proposito di questo argomento; informatevi attraverso il nostro vademecum e altre fonti ufficiali della Sanità pubblica. Certamente dopo gli 11 anni e dopo già i primi rapporti sessuali, sia nei maschi che nelle femmine, la vaccinazione non ha un valore di completa tutela dai virus più coinvolti in infezioni e tumori, ma la nostra campagna di sensibilizzazione invita ad effettuare la vaccinazione negli adolescenti di 11 anni, maschi e femmine; e laddove ci sia l’indicazione, anche negli adulti che possono ancora giovarsi dei benefici della vaccinazione.

E ora buon viaggio a chi ha avuto la pazienza di leggermi; se nel suo percorso non avrà avuto la possibilità di incontrare un nostro operatore, ci segua sul sito www.incontradonna.it dove potrà scaricare il vademecum a partire da fine ottobre, e dalla nostra pagina Fb! ricordando che…..la salute viaggia con il Frecciarosa ad “Alta Velocità” !

Prof.ssa Adriana Bonifacino
Presidente IncontraDonna onlus

donato-foto

​”Teatro Terapia”: Incontra Donna Onlus al Teatro Ghione

Laboratori teatrali per le donne che hanno avuto un tumore (e per le loro famiglie)
Esprimere emozioni su un palco, riappropriarsi del proprio corpo ​e confrontarsi con gli altri per combattere ansia e depressione, recuperare la propria autostima e guardare al futuro con ottimismo
 
FONTE: web tv www.medicinaeinformazione.com
 
Attenzione alle diete: ingrassano, e non solo
 
Al teatro Ghione di Roma  andato in scena uno spettacolo organizzato da Incontra Donna Onlus che già da tre anni promuove dei laboratori teatrali per le donne che hanno attraversato un percorso oncologico. La Teatro Terapia permette a chi ha conosciuto il tumore di reinventare se stesse e il proprio corpo, di esprimere sul palco emozioni forti, di interpretare altro da sè per guardarsi dentro e scoprirsi diverse, con la voglia di andare incontro al futuro con rinnovata speranza. Al laboratorio hanno partecipato anche marito e familiari, e all’interno del gruppo si è creata una complicità che ha permesso di condividere non solo gli echi di una malattia importante ma anche la gioia di una nuova avventura. Il risultato è uno spettacolo corale che mette in scena la vita e le relazioni umane, dinamiche antiche reinventate alla luce di una esperienza che se pur dolorosa h arricchito il gesto e l’espressione di tutte le partecipanti, migliorando l’autostima e l’ottimismo e combattendo ansia e depressione. Ci presenta il progetto la Prof.ssa Adriana Bonifacino, Presidente di Incontra Donna Onlus, ci introducono lo spettacolo Roberta Blasi, Direttore Artistico del Teatro Ghione e Raffaele Castria, Direttore Artistico della compagnia e regista sella messa in scena, e soprattutto ci raccontano le emozioni provate sul palco le protagoniste dello spettacolo.
 
VIDEO
 

 

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IncontraDonna onlus – Sintesi eventi del 2015

Care Amiche e cari Amici

le attività di IncontraDonnaonlus dopo la pausa estiva hanno ripreso il loro corso e ci attende un autunno-inverno 2015/2016 denso di impegni.

Per i tanti Soci e Simpatizzanti della onlus mi è sembrato giusto dar vita ad una periodica News Letter che almeno due volte l’anno possa riassumere le attività svolte, gli investimenti fatti con quanto raccolto attraverso iscrizioni, donazioni e sponsorizzazioni, e i progetti che ci attendono a breve scadenza.

Nei primi mesi del 2015 le attività sono state molteplici, e a giorni partirà il Frecciarosa 2015 in partnership con Trenitalia/FS, Ministero della Salute, EXPO. Il 1 ottobre conferenza stampa presso il Media Center di EXPO con madrina la signora Elena Sofia Ricci: una campagna di sensibilizzazione alla prevenzione del tumore del seno ma con una attenzione alla prevenzione primaria (alimentazione e attività fisica, vaccinazione per Papilloma Virus HPV femminile e maschile). Verranno distribuiti a bordo treno e nei Frecciaclub vademecum della Salute elaborati in partnership con Ministero della Salute; inoltre visite a bordo treno Roma – Milano dal lunedì al venerdì dal 1 al 20 ottobre. Consulenze a bordo treno nella settimana dal 12 al 16 ottobre in Sicilia, Calabria e Puglia con la Prof.ssa Bonifacino e la prof.ssa Giovagnoli. Vi aspettiamo!!!

 

Progetti di Welfare Aziendale

La necessità di ricevere informazioni e consulenze specialistiche già sul posto di lavoro sta diventando una esigenza sempre più frequente; Aziende e Istituzioni stanno ponendo una particolare attenzione alla salute dei propri dipendenti offrendo percorsi qualificati di salute; la nostra onlus con un team di specialisti appartenenti alle più qualificate istituzioni ospedaliere e universitarie ha dato vita ad una rete nazionale per soddisfare le numerose richieste di intervento.Da gennaio a giugno 2015 abbiamo realizzato: Seminari e, in alcuni casi, visite senologiche ed ecografie presso Procter&Gamble, INAIL, Ferrovie dello Stato, La Cascina ERICSSON.
Un’ adesione ed un interesse elevatissimi, In questi percorsi abbiamo incontrato finora qualche migliaio di dipendenti prevalentemente donne, con giornate dedicate alla sana alimentazione, all’attività fisica, alla prevenzione del tumore del seno, alla vaccinazione per il Papilloma Virus (HPV). ERICSSON ha desiderato aggiungere l’argomento prostata e abbiamo riscontrato un elevato numero di presenze maschili nei due seminari tenuti.
 

Chicks on Board

Attenzione alle diete: ingrassano, e non solo
Gennaio/Febbraio 2015, Stazione sciisticadi Campo Felice, Provincia dell’Aquila. l’Associazione è stata  presente come partner sociale del contest femminile di Snowboard e Sci freestyle più significativo nel panorama italiano. La campagna di sensibilizzazione ed informazione ha coinvolto prevalentemente il genere femminile toccando le giovani atlete e le loro madri.
le signore intervenute.

 

A marzo 2015 si è concluso il I corso di formazione dei volontari di IncontraDonna

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Un percorso di frequenza durato 6 mesi con lezioni tenute presso il S. Andrea di Roma da professori universitari, dirigenti del Ministero della Salute, specialisti di altri Ospedali del territorio. Medaglie e diplomi nella manifestazione conclusiva alla presentazione delle tesine finali.
 

“MuoviAMOci per la prevenzione”

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Università del Foro Italico, 13 Giugno 2015 una giornatarivolta all’informazione sulla salute con visite gratuite, con la collaborazione dello IUSM. Prevenzione per i tumori del seno, della tiroide e della pelle, prevenzione della osteoporosi e delle malattie cardiovascolari ben 800 le visite realizzate.  Un angolo dedicato, per ingannare l’attesa, ai bambini con giochi e tutor, e un corner da dedicare alla bellezza con i make upartist della BioNike che hanno truccato e fornito suggerimenti per il make up a tutte le signore intervenute.
 

Bererosa

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Una splendida giornata di giugno a Palazzo Brancaccio a Roma insieme a “ Cucina e Vini “ di Francesco D’Agostino per testimoniare con un nostro stand quanto sia importante il saper Berebene. Testimonial di eccezione per IncontraDonna la signora Samantha Togni, Samuel Peron e lo chef Alessandro Circiello. Attività fisica e alimentazione sono alla base del mantenersi in salute!
 

Giornata di prevenzione in Abruzzo (in provincia de L’Aquila) con visite gratuite alla popolazione

100 le donne visitate, 3 i tumori del seno che abbiamo rapidamente inserito in un programma di assistenza pubblica presso l’A.O. Sant’Andrea di Roma per gli accertamenti e cure del caso.
 

Volontariato in corsia

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IncontraDonna incontra le signore affette da tumore del seno in Ospedale. Un team di volontarie della onlus due volte la settimana raggiunge le signore ricoverate presso il reparto di chirurgia senologica dell’A.O. Sant’Andrea per portare solidarietà, informazioni e condivisione. I nostri volontari hanno seguito un percorso di formazione e sono per la maggior parte pazienti oncologici che superata la fase di malattia hanno messo a disposizione del tempo da dedicare a chi si trova a dover affrontare il percorso di cure. Alle signore ricoverate viene regalata la nostra colorata shopper (utile anche per contenere in modo dignitoso e sdrammatizzante i drenaggi!), i vademecum della salute,  e un bellissimo beauty-case rosa con prodotti della BioNike.
 

Laboratorio Teatrale

Attenzione alle diete: ingrassano, e non solo
Si è svolto anche quest’anno il nostro Laboratorio teatrale con direttore artistico Raffaele Castria (Direttore del Teatro Stabile del Giallo Roma) e la supervisione di Roberta Blasi (paziente  oncologica e direttore artistico del Teatro Ghione,. Pazienti oncologici che attraverso il teatro rielaborano la propria esperienza di malattia (teatroterapia) con risultati sorprendenti in termini di controllo della emotività, della postura, della espressività, della presenza scenica.  Il teatro Ghione ospiterà il 25 settembre la rappresentazione teatrale che concluderà l’anno di lavoro, testimonial d’eccezione 2015 il comico Maurizio Battista.
 

Formazione IncontraDonna investe in borse di studio e progetti di formazione

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Questo anno abbiamo sostenuto  economicamente 1) corso di formazione per infermieri di senologia nazionale tenuto in 3 giornate a Roma da un team multidisciplinare di senologia altamente qualificato 2) corso di formazione nazionale e internazionale su piattaforma informatica per la ROSE Rapid on Site Citology 3) AWARD Breast Unit 2015 per uno specialista meritevole under 40 impiegato presso una Unità di Diagnosi in Senologia 4) donazione di un PC per il case manager di una Unità di Senologia ospedaliera.
 

delmastro

Laboratorio teatrale dell’associazione IncontraDonna al Teatro Ghione – 25 Settembre 2015 ore 21

Attenzione alle diete: ingrassano, e non soloVi aspettiamo! il 25 settembre ore 20.45 -21 presso il Teatro Ghione di Roma.
Si tratta del laboratorio teatrale di IncontraDonna. 3 anni di attività con risultati sorprendenti della teatroterapia; i risultati verranno brevemente esposti al termine dello spettacolo. Nostro ospite, supporter e divulgatore di sdrammatizzanti messaggi di salute e benessere Maurizio Battista! Vi invitiamo a partecipare prenotando e acquistando i biglietti presso il Teatro.
Ringrazio Roberta Blasi, direttore artistico del Teatro Ghione, per la sua consueta disponibilità.

Vi aspetto per condividere con i “nostri attori” una serata di solidarietà in allegria!

Prof.ssa Adriana Bonifacino

Attenzione alle diete: ingrassano, e non solo

Consigli della Dottoressa Debora Rasio

Attenzione alle diete: ingrassano, e non soloE’ importante sapere che, nell’insieme, le diete non funzionano. Il 95% di chi si mette a dieta, infatti, riprende il peso perso nei due anni successivi. Questo a prescindere dal tipo di dieta che si è fatta: sia essa a ridotto contenuto di grassi, con restrizione di carboidrati o con pasti sostitutivi, tanto per citarne alcune. Una tale percentuale di fallimenti avrebbe dovuto portare a rivedere l’approccio al sovrappeso e all’obesità, invece sempre più imperversiamo in questa pratica dalla mancata evidenza scientifica.

Gli studi dimostrano che la restrizione calorica, nel lungo termine, non produce la perdita di peso sperata. E questo già è un dato importante. Ma non il solo.

Stare a dieta, infatti, fa ingrassare. Chi si preoccupa del contenuto calorico dei cibi e si mette a dieta fin da quando è giovane, infatti, ha un rischio molto più elevato di diventare sovrappeso ed obeso -a parità di peso corporeo, rispetto a chi approccia il cibo in maniera più disinvolta, mangiando ciò che vuole quando ha fame e smettendo di mangiare quando è sazio. Le ragioni sono diverse, ma fra le più importanti ve ne sono due:

la restrizione calorica rallenta il metabolismo. Quando facciamo una dieta il corpo percepisce una riduzione della disponibilità di calorie nell’ambiente, e dà la buona risposta: si adatta bruciando di meno, con un rallentamento metabolico che nel tempo, quando non siamo più a dieta, favorisce l’aumento di peso. Questo è necessario e corretto ai fini della sopravvivenza, ed è biologicamente determinato, ovvero, accade senza che ce ne rendiamo conto, eccetto per il notare che l’ago della bilancia, dieta dopo dieta, si sposta sempre più in alto.
le diete dimagranti, con i loro dettami su quando e cosa mangiare, ci impediscono di ascoltare i naturali segnali interni di fame e sazietà, e invalidano il nostro naturale diritto a mangiare ciò che vogliamo. La dieta ci insegna a pensare al cibo in termini di alimenti proibiti (quelli ipercalorici e buoni) e alimenti permessi (generalmente ipocalorici e meno appetibili). Iniziamo così a mangiare in modo alternato: niente cibi proibiti quando siamo a dieta, solo cibi proibiti a dieta terminata. Il pensare di non poter mangiare un determinato alimento, infatti, lo rende intensamente desiderabile e irrinunciabile, portandoci a mangiarlo anche quando magari non abbiamo fame, sviluppando così un’alterazione del comportamento alimentare che ci porta nel tempo ad ingrassare. Gli esseri umani hanno una conoscenza innata del proprio fabbisogno calorico, sappiamo cioè regolare perfettamente l’assunzione di cibo in base alle nostre esigenze, senza che nessuno ce lo abbia insegnato. Questo si vede bene nel bambino, che mangia quando ha fame e smette quando è sazio; che spontaneamente aumenta l’assunzione di cibo in base alla fase di crescita, che se va a una festa e fa una merenda abbondante, poi salta la cena. Quando invece abbiamo inconsapevolmente internalizzato i regolamenti della dieta, tendiamo a mangiare prima gli alimenti che pensiamo non ci facciano ingrassare, e poi quelli che avremmo invece voluto davvero mangiare. Così mangiamo di più (prima i cibi prescritti, poi quelli proibiti) e, nel tempo, ingrassiamo. Questo è ben dimostrato in un studio condotto su 15.000 ragazzi di età compresa fra i 9 e i 14 anni seguiti per tre anni. Il 30% delle ragazze e il 16% dei ragazzi ha fatto, una o più volte, una dieta. Nei tre anni di studio, chi stava a dieta ha preso più peso rispetto a chi non seguiva alcuna dieta. Lo studio conclude dicendo che negli adolescenti, fare la dieta per controllare il peso corporeo non solo è inefficace, ma può promuovere l’incremento di peso.

Le diete dimagranti aumentano fino a 18 volte il rischio di sviluppare disturbi del comportamento alimentare (DCA) quali anoressia, bulimia e abboffate compulsive, una piaga dei nostri tempi. Fare la dieta è il più importante fattore predittivo di sviluppo di disturbi futuri del comportamento alimentare.

Uno studio condotto su migliaia di ragazze osservate per cinque anni ha dimostrato che una ragazza ogni cinque di quelle che facevano una dieta molto restrittiva e una ragazza ogni quaranta di quelle che facevano una dieta moderata hanno sviluppato un DCA nell’anno seguente. In contrasto, nel gruppo che non faceva alcuna dieta, solo una ragazza ogni cinquecento ha sviluppato un DCA. Due terzi di tutti i disturbi alimentari si sono manifestati in ragazze che facevano una dieta cosiddetta “moderata”, ovvero la dieta che troviamo sui giornali, sui libri e che raccomandiamo negli studi dietologici. Lo studio conclude: “Per un adolescente mettersi a dieta non è affatto innocuo. Può iniziare una catena di eventi dalle conseguenze potenzialmente disastrose. Anche consigli giusti, come “mangia più frutta e verdura e fai più attività fisica” hanno dato risultati peggiori -in termini di controllo del peso, del non preoccuparsi affatto del cibo.”

Ecco alcuni consigli per ritornare ad un’alimentazione e ad un peso naturale.

Impariamo ad ascoltare i segnali interni di fame e sazietà e a chiederci “cosa voglio mangiare?” Quando impariamo ad onorare questi segnali biologici cominciamo lentamente a ricostruire fiducia in noi stessi e nel cibo.

Evitiamo i cibi troppo trasformati, ricchi in additivi, coloranti, conservanti, esaltatori del gusto, vitamine di sintesi, tutta chimica che intossica le nostre centrali energetiche e frena il metabolismo.

Sostituiamo le farine raffinate con quelle integrali e con i cereali in chicchi: in questo modo manterremo più costante la glicemia, avremo meno fame e stimoleremo di meno la produzione di insulina, l’ormone con cui trasformiamo l’eccesso di calorie in grassi.

Nutriamoci di cibi minimamente trasformati: frutta, verdura, cereali integrali, legumi, semi, frutta secca oleosa, carni, pesci, uova da animali allevati a brado, buoni oli e buoni grassi.

Diamoci il permesso incondizionato di mangiare. Se crediamo di non poter mangiare un certo cibo, inneschiamo sentimenti intensi di deprivazione e desiderio incontrollabile di mangiarlo. Quando finalmente cediamo al cibo proibito, sarà con tale intensità da scatenare abboffate tipo “ultima cena” a cui seguirà un profondo senso di colpa che intaccherà la fiducia in noi stessi predisponendoci a mangiare ancora per non sentire il malessere.

Non dimentichiamo, infatti, che il grasso è un tessuto protettivo e isolante, serve cioè a proteggerci dallo stress e a non farci sentire le emozioni sottostanti. Quando siamo sotto stress perché abbiamo dormito male, perché abbiamo un’infiammazione cronica silente scatenata dai cibi a cui siamo intolleranti, perché lavoriamo troppo o perché soffriamo nelle relazioni in famiglia o al lavoro, senza nemmeno accorgercene mangiamo di più, e il grasso che iniziamo ad accumulare ha proprio la funzione di isolarci e proteggerci non solo fisicamente, ma emotivamente e psicologicamente. Ecco perché le diete non funzionano: il problema non risiede tanto in quello che mangiamo, quanto nel malessere presente nelle nostre vite, una situazione ben più difficile da trattare.

Attenzione alle diete: ingrassano, e non solo

Consigli della Dottoressa Debora Rasio

Attenzione alle diete: ingrassano, e non soloE’ importante sapere che, nell’insieme, le diete non funzionano. Il 95% di chi si mette a dieta, infatti, riprende il peso perso nei due anni successivi. Questo a prescindere dal tipo di dieta che si è fatta: sia essa a ridotto contenuto di grassi, con restrizione di carboidrati o con pasti sostitutivi, tanto per citarne alcune. Una tale percentuale di fallimenti avrebbe dovuto portare a rivedere l’approccio al sovrappeso e all’obesità, invece sempre più imperversiamo in questa pratica dalla mancata evidenza scientifica.

Gli studi dimostrano che la restrizione calorica, nel lungo termine, non produce la perdita di peso sperata. E questo già è un dato importante. Ma non il solo.

Stare a dieta, infatti, fa ingrassare. Chi si preoccupa del contenuto calorico dei cibi e si mette a dieta fin da quando è giovane, infatti, ha un rischio molto più elevato di diventare sovrappeso ed obeso -a parità di peso corporeo, rispetto a chi approccia il cibo in maniera più disinvolta, mangiando ciò che vuole quando ha fame e smettendo di mangiare quando è sazio. Le ragioni sono diverse, ma fra le più importanti ve ne sono due:

la restrizione calorica rallenta il metabolismo. Quando facciamo una dieta il corpo percepisce una riduzione della disponibilità di calorie nell’ambiente, e dà la buona risposta: si adatta bruciando di meno, con un rallentamento metabolico che nel tempo, quando non siamo più a dieta, favorisce l’aumento di peso. Questo è necessario e corretto ai fini della sopravvivenza, ed è biologicamente determinato, ovvero, accade senza che ce ne rendiamo conto, eccetto per il notare che l’ago della bilancia, dieta dopo dieta, si sposta sempre più in alto.
le diete dimagranti, con i loro dettami su quando e cosa mangiare, ci impediscono di ascoltare i naturali segnali interni di fame e sazietà, e invalidano il nostro naturale diritto a mangiare ciò che vogliamo. La dieta ci insegna a pensare al cibo in termini di alimenti proibiti (quelli ipercalorici e buoni) e alimenti permessi (generalmente ipocalorici e meno appetibili). Iniziamo così a mangiare in modo alternato: niente cibi proibiti quando siamo a dieta, solo cibi proibiti a dieta terminata. Il pensare di non poter mangiare un determinato alimento, infatti, lo rende intensamente desiderabile e irrinunciabile, portandoci a mangiarlo anche quando magari non abbiamo fame, sviluppando così un’alterazione del comportamento alimentare che ci porta nel tempo ad ingrassare. Gli esseri umani hanno una conoscenza innata del proprio fabbisogno calorico, sappiamo cioè regolare perfettamente l’assunzione di cibo in base alle nostre esigenze, senza che nessuno ce lo abbia insegnato. Questo si vede bene nel bambino, che mangia quando ha fame e smette quando è sazio; che spontaneamente aumenta l’assunzione di cibo in base alla fase di crescita, che se va a una festa e fa una merenda abbondante, poi salta la cena. Quando invece abbiamo inconsapevolmente internalizzato i regolamenti della dieta, tendiamo a mangiare prima gli alimenti che pensiamo non ci facciano ingrassare, e poi quelli che avremmo invece voluto davvero mangiare. Così mangiamo di più (prima i cibi prescritti, poi quelli proibiti) e, nel tempo, ingrassiamo. Questo è ben dimostrato in un studio condotto su 15.000 ragazzi di età compresa fra i 9 e i 14 anni seguiti per tre anni. Il 30% delle ragazze e il 16% dei ragazzi ha fatto, una o più volte, una dieta. Nei tre anni di studio, chi stava a dieta ha preso più peso rispetto a chi non seguiva alcuna dieta. Lo studio conclude dicendo che negli adolescenti, fare la dieta per controllare il peso corporeo non solo è inefficace, ma può promuovere l’incremento di peso.

Le diete dimagranti aumentano fino a 18 volte il rischio di sviluppare disturbi del comportamento alimentare (DCA) quali anoressia, bulimia e abboffate compulsive, una piaga dei nostri tempi. Fare la dieta è il più importante fattore predittivo di sviluppo di disturbi futuri del comportamento alimentare.

Uno studio condotto su migliaia di ragazze osservate per cinque anni ha dimostrato che una ragazza ogni cinque di quelle che facevano una dieta molto restrittiva e una ragazza ogni quaranta di quelle che facevano una dieta moderata hanno sviluppato un DCA nell’anno seguente. In contrasto, nel gruppo che non faceva alcuna dieta, solo una ragazza ogni cinquecento ha sviluppato un DCA. Due terzi di tutti i disturbi alimentari si sono manifestati in ragazze che facevano una dieta cosiddetta “moderata”, ovvero la dieta che troviamo sui giornali, sui libri e che raccomandiamo negli studi dietologici. Lo studio conclude: “Per un adolescente mettersi a dieta non è affatto innocuo. Può iniziare una catena di eventi dalle conseguenze potenzialmente disastrose. Anche consigli giusti, come “mangia più frutta e verdura e fai più attività fisica” hanno dato risultati peggiori -in termini di controllo del peso, del non preoccuparsi affatto del cibo.”

Ecco alcuni consigli per ritornare ad un’alimentazione e ad un peso naturale.

Impariamo ad ascoltare i segnali interni di fame e sazietà e a chiederci “cosa voglio mangiare?” Quando impariamo ad onorare questi segnali biologici cominciamo lentamente a ricostruire fiducia in noi stessi e nel cibo.

Evitiamo i cibi troppo trasformati, ricchi in additivi, coloranti, conservanti, esaltatori del gusto, vitamine di sintesi, tutta chimica che intossica le nostre centrali energetiche e frena il metabolismo.

Sostituiamo le farine raffinate con quelle integrali e con i cereali in chicchi: in questo modo manterremo più costante la glicemia, avremo meno fame e stimoleremo di meno la produzione di insulina, l’ormone con cui trasformiamo l’eccesso di calorie in grassi.

Nutriamoci di cibi minimamente trasformati: frutta, verdura, cereali integrali, legumi, semi, frutta secca oleosa, carni, pesci, uova da animali allevati a brado, buoni oli e buoni grassi.

Diamoci il permesso incondizionato di mangiare. Se crediamo di non poter mangiare un certo cibo, inneschiamo sentimenti intensi di deprivazione e desiderio incontrollabile di mangiarlo. Quando finalmente cediamo al cibo proibito, sarà con tale intensità da scatenare abboffate tipo “ultima cena” a cui seguirà un profondo senso di colpa che intaccherà la fiducia in noi stessi predisponendoci a mangiare ancora per non sentire il malessere.

Non dimentichiamo, infatti, che il grasso è un tessuto protettivo e isolante, serve cioè a proteggerci dallo stress e a non farci sentire le emozioni sottostanti. Quando siamo sotto stress perché abbiamo dormito male, perché abbiamo un’infiammazione cronica silente scatenata dai cibi a cui siamo intolleranti, perché lavoriamo troppo o perché soffriamo nelle relazioni in famiglia o al lavoro, senza nemmeno accorgercene mangiamo di più, e il grasso che iniziamo ad accumulare ha proprio la funzione di isolarci e proteggerci non solo fisicamente, ma emotivamente e psicologicamente. Ecco perché le diete non funzionano: il problema non risiede tanto in quello che mangiamo, quanto nel malessere presente nelle nostre vite, una situazione ben più difficile da trattare.