Volontariato al reparto di Chirurgia Senologica S. Andrea Roma

muoviAMOci per la Prevenzione! – 13 giugno 2015 UN GIORNO DI SPORT E VISITE GRATUITE PER TUTTIE così, a partire dal mese di marzo 2015, si è realizzato il sogno delle prime associate di IncontraDonna! quando si è capito che a dare forza era proprio la possibilità di scambiare pensieri, paure, speranze con qualcuno che poteva comprendere davvero, perché viveva o aveva vissuto le stesse esperienze, e aveva trovato una nuova risorsa nel portare un messaggio di forza e solidarietà.

Era forte il desiderio di poter comunicare anche ad altre donne come un’esperienza devastante si era trasformata in positivo grazie all’attività nata dall’intuizione e… tanta dedizione, di Adriana Bonifacino e Mariella Giovagnoli che fortemente hanno voluto nascesse IncontraDonna.

Dopo il corso per volontarie/i fatto nel 2014, finalmente, dai primi giorni di marzo 2015 siamo salite al 5° piano dell’Ospedale Sant’Andrea di Roma per portare alle pazienti di Senologia gli shopper rosa con il logo di IncontraDonna utili per contenere i drenaggi e muoversi più liberamente; noi in precedenza avevamo dovuto usare le buste di plastica dei supermercati! Nella shopper anche un vademecum che tratta dei principali temi della prevenzione, qualche gadget e il nostro braccialetto.

Può sembrare un piccolo dettaglio il braccialetto; ma tutte lo indossano con piacere, si sentono meno sole e sanno di non essere sole, hanno un riferimento importante. Per quasi cinque mesi il mercoledì e il venerdì, i giorni in cui si fanno i ricoveri, siamo andate a incontrare chi proprio in quel momento trovandosi sola con un’operazione da affrontare, si sentiva disorientata, per non dire molto spaventata. Noi stesse andavamo in due, perché un reciproco sostegno era utile anche a noi in questa nuova esperienza.

Non sempre è stato facile comunicare con persone che non si conoscono, tanto più in un momento così difficile, e per molte di noi poteva anche essere faticoso ritornare nei luoghi di una prova dolorosa.

A sorpresa l’esperienza si è rivelata positiva per tutti! Le pazienti si sono sentite confortate nel trovare in ospedale, cosa del tutto inaspettata, qualcuno disposto ad ascoltarle che non fossero solo i medici e il personale sanitario. Molte donne per un senso di protezione nei confronti della propria famiglia, tendono a mostrarsi con i parenti più tranquille di quanto lo siano poi nella realtà. Anche le infermiere del reparto hanno approvato questa iniziativa e hanno notato che le signore ricoverate, dopo le nostre, visite, erano più tranquille.

muoviAMOci per la Prevenzione! – 13 giugno 2015 UN GIORNO DI SPORT E VISITE GRATUITE PER TUTTINoi volontarie, in tutto una quindicina, abbiamo incontrato finora oltre cento donne, di tutte le età, e tutte sono state contente di avere qualcuno con cui parlare con libertà. E’ questo il fatto più importante: avere in camera qualcuno che “capisce” perché ha percorso la stessa strada, qualcuno che parla il tuo stesso linguaggio. E noi stesse abbiamo potuto misurare quanta strada, grazie a IncontraDonna, abbiamo fatto da quando eravamo noi al loro posto. Il prossimo settembre ritorneremo in reparto e pensiamo di ampliare il numero delle volontarie aprendo quest’esperienza anche a chi non ha vissuto direttamente la malattia ma è interessata al volontariato o l’ha vissuta attraverso amiche o familiari. Siamo già una bella squadra……e chi vuole seguirci?

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Estate. La stagione della frutta!!

muoviAMOci per la Prevenzione! – 13 giugno 2015 UN GIORNO DI SPORT E VISITE GRATUITE PER TUTTISulle nostre tavole sono comparse albicocche, ciliegie, fragole, nespole, meloni, pesche, lamponi, ribes, amarene e limoni, e a seguire mirtilli, more, prugne, fichi e angurie. Qual’è il momento migliore nella giornata per mangiarla: ai pasti o come merenda? Ne parliamo con la dr.ssa Debora Rasio, dirigente medico presso l’Ospedale Sant’Andrea di Roma che cura per noi la rubrica dedicata all’alimentazione secondo natura.

E’ arrivato il caldo e come sempre la natura sa fornirci ciò di cui abbiamo più bisogno: frutta e insalate, alimenti ricchi in acqua di vegetazione e sali minerali per compensare le perdite prodotte dall’aumentata perspirazione, e abbondanti in antiossidanti per proteggerci naturalmente dai danni della radiazione solare.

Si è diffusa l’idea che la frutta non vada consumata a fine pasto perché “fermenta”, provocando rallentamento digestivo e gonfiore addominale. E’ certamente vero che alcuni frutti tendono a dare questa reazione in taluni individui, i quali si sentono meglio nel mangiarla a stomaco vuoto, ma generalizzare questo principio rischia di penalizzare inutilmente tutti colori che invece la frutta al pasto la digeriscono benissimo.

Essendo ricchissima in sostanze nutritive, anti-infiammatorie e antiossidanti, la frutta aiuta il fegato a svolgere le sue funzioni metaboliche e riduce la risposta infiammatoria agli alimenti, ed è pertanto un valido supporto ai processi digestivi.

Consumare la frutta al pasto vuol dire arricchirlo di nutrienti importanti per il benessere:

Vitamine

Favoriscono l’assorbimento di minerali dal tratto gastrointestinale (pensiamo, ad esempio, al ruolo importantissimo della vitamina C nell’assorbimento del ferro) e attivano i processi metabolici che avvengono nel fegato durante la conversione del cibo in energia.

Fibra

Rallenta l’assorbimento degli zuccheri, riducendo l’aumento della glicemia dopo il pasto e procurando una sensazione di prolungata sazietà.

Enzimi

Sono in grado di facilitare il processo digestivo.

Antiossidanti

Proteggono il fegato dall’extra-lavoro che svolge durante la digestione, riducendo l’impatto dello stress ossidativo sulla cellula epatica; inibiscono la formazione di nitrosammine nello stomaco, riducendone la potenziale cancerogenicità.

Acidi organici

Acido citrico, tartarico, malico, ossalico e così via, particolarmente presenti nella frutta acida quale kiwi, limone, pompelmo, arancia, fragole e mela: sono veri e propri stimolatori delle reazioni biochimiche che avvengono nella cellula epatica e sono pertanto accelleratori del metabolismo. Svolgono inoltre effetto alcalinizzante e sono in grado di proteggere dall’acidità di alimenti come carne, uova, formaggi, pane e pasta.

Acqua di vegetazione

Contenuta nelle cellule vegetali, ha un elevato potere idratante e sostiene il fegato nelle sue funzioni. Non dimentichiamo che i processi metabolici epatici richiedono acqua, come indicato dalla sensazione di sete dopo un pasto non eccessivamente salato, tipico segno di fatica epatica.

Sostanze antiinfiammatorie

Il pasto è spesso in grado di innescare una reazione infiammatoria di basso grado nel corpo che oltre a danneggiarci, può favorire l’accumulo di peso. Inserire la frutta al pasto riduce l’intensità di questa risposta infiammatoria, aiutandoci a mantenere il peso forma.

Sarebbe bene consumare la frutta al pasto: idealmente all’ inizio. Attraversando rapidamente lo stomaco, infatti, non interferisce con la digestione di proteine, grassi e carboidrati complessi consumati in seguito, che necessitano di tempi di digestione più lunghi. In questo modo ovviamo alla sensazione di gonfiore e rallentamento digestivo che la frutta a fine pasto può dare.

Non dimentichiamo, inoltre, che mangiare la frutta come merenda non è cosa indicata per tutti: i diabetici o gli insulino-resistenti, ad esempio, non si gioveranno dello stimolo insulinico prodotto dal glucosio della frutta non frenato dalla presenza di altri alimenti e, oltre a non dimagrire, potranno sviluppare una ipoglicemia reattiva con un’aumentata sensazione di fame.

Dottoressa Debora Rasio
Nutrizionista presso l’ospedale Sant’Andrea
Università di Roma La Sapienza

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PELLE AL SOLE: L’IMPORTANZA DELLA FOTOPROTEZIONE

A cura di Reginetta Trenti

Dottoressa in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche

 

muoviAMOci per la Prevenzione! – 13 giugno 2015 UN GIORNO DI SPORT E VISITE GRATUITE PER TUTTI

 

Il rapporto sole-pelle è da sempre conflittuale: da un lato effetti benefici, primo fra tutti la sintesi di vitamina D, dall’altro i danni cutanei, sia a breve che a lungo termine e associabili alle diverse bande di lunghezza d’onda dei raggi Ultra-Violetti (UV).

 

UV caratteristiche Effetti cutanei
Raggi UVC
(100-280 nm)
Filtrati dall’ozonosfera;
non arrivano al suolo
Carcinogenesi
Raggi UVB
(280-320nm)
Filtrati parzialmente dall’atmosfera; filtrati dal vetro e dalla plastica Eritema, Ustioni, Abbronzatura
Ispessimento cutaneo
Carcinogenesi
Raggi UVA
(320-400nm)
Non filtrati dall’atmosfera,
dal vetro, dalla plastica
Degenerazione del derma fotoinvecchiamento
Abbronzatura precoce
Eritema (1000 volte meno potenti degli UVB)
Carcinogenesi (azione indiretta)
Fotosensibilità

 

Il 5% della radiazione UV che arriva sulla pelle è rappresentata dagli UVB:  tali raggi vengono bloccati negli strati superficiali, ma hanno un elevato carico di energia che induce infiammazione, determinando eritema/scottatura, nonché un danno diretto al DNA delle cellule basali dell’epidermide. Il restante 95% della radiazione UV è costituita invece dagli UVA, a bassa energia, ma in grado di penetrare in profondità, giungendo fino al derma dove inducono stress ossidativo con danni cellulari a strutture dermiche importanti come collagene ed elastina.
Inoltre tali raggi sono responsabili di fotoallergie, fotodermatiti, ma soprattutto del fenomeno di foto-immunosoppressione, con modulazione negativa (down-regulation) del sistema immunitario. Infezioni cutanee e abbassamento del livello di sorveglianza sullo sviluppo di cellule tumorali, ne sono le conseguenze più rilevanti.
All’esposizione solare, infatti, sono correlate diverse tipologie di lesioni cutanee pre-cancerose (cheratosi attinica) e cancerose quali il carcinoma basocellulare (BCC), il carcinoma spinocellulare (SCC), definiti NMSC cioè Non Melanoma Skin Cancer ed il melanoma. L’incidenza di queste lesioni è in crescita a livello mondiale, anche se la diagnosi precoce e le diverse terapie possibili hanno ridotto la mortalità in modo significativo.
La fotoprotezione topica e pertanto l’utilizzo di protettivi solari, è riconosciuta dalla classe medica come la principale strategia preventiva sia contro i danni acuti sia contro quelli a lungo termine.

 

  • I PROTETTIVI SOLARI

L’utilizzo di un protettivo solare è fondamentale per la protezione di tutti gli individui e di ogni fascia d’età ed ha come obiettivo principale quello di minimizzare i danni derivanti dall’esposizione solare, consentendo tuttavia l’attivazione del sistema difensivo della melanogenesi. In passato l’attenzione protettiva si concentrava soprattutto sui raggi UVB, in quanto responsabili del danno acuto, tuttavia negli ultimi decenni è stato dimostrato un ruolo determinante anche per la porzione UVA.
I prodotti solari offrono quindi una protezione “allargata”, o ad ampio spettro, realizzata utilizzando filtri sia di tipo UVA che UVB. Secondo il meccanismo d’azione i filtri si distinguono in fisici (o minerali) che funzionano riflettendo la radiazione come specchi e chimici (o organici), il cui meccanismo è assimilabile a quello di una “molla”, cioè assorbono l’energia della radiazione, passano ad uno stato eccitato e la riemettono sotto altre forme. Nelle formulazioni si inseriscono due o più filtri, oltre ad una serie di componenti che servono a garantire efficacia in strato sottile, distribuzione omogenea, discreta permanenza sulla pelle, resistenza all’azione dilavante di acqua e sudore. Tutte proprietà a supporto dell’azione fotoprotettiva.
Il fattore di protezione solare o SPF (Sunburn Protection Factor) esprime numericamente la capacità protettiva di un prodotto nei confronti dell’eritema solare e viene determinato sperimentalmente in-vivo secondo il metodo Standard Internazionale ISO 24444:2010. Poiché l’SPF misura il grado di protezione nei confronti degli UVB, è un elemento importante nella scelta del solare giusto per la propria pelle, ma non l’unico. Infatti in base alla Raccomandazione della Commissione Europea n. 2006/647/CE (22/09/2006; http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_normativa_874_allegato.pdf) un protettivo solare dovrebbe contenere anche filtri selettivi UVA, in modo da ottenere una protezione nei confronti degli UVA pari ad almeno 1/3 di quella UVB. La Raccomandazione, seppure non abbia valenza obbligatoria,  riporta inoltre che: “Anche i prodotti per la protezione solare che risultano assai efficaci e che proteggono tanto dai raggi UVB quanto da quelli UVA non sono in grado di garantire una protezione totale dai rischi per la salute derivanti dai raggi UV. Nessun prodotto per la protezione solare riesce a filtrare la totalità dei raggi ultravioletti (UV). A tutt’oggi, inoltre, non sono state fornite prove scientifiche definitive del fatto che l’uso dei prodotti per la protezione solare prevenga l’insorgere di melanomi. I prodotti per la protezione solare non dovrebbero pertanto affermare o dare l’impressione di garantire una protezione totale dai rischi derivanti da un’eccessiva esposizione ai raggi UV.
Un altro aspetto rilevante quando si utilizza un solare riguarda la quantità di prodotto che si applica. Solitamente si usa una quantità esigua, fatto questo che riduce in misura notevole la protezione. Ad esempio, dimezzare il quantitativo di prodotto applicato può ridurre da due a tre volte la protezione offerta (la quantità stabilita dal metodo di determinazione dell’SPF, 2 mg/cm2, corrisponde a circa 36 g  -6 cucchiaini da tè- per il corpo di un adulto).
Scegliere ed utilizzare i protettivi solari in modo informato e consapevole, a partire già dalle generazioni più giovani, rappresenta una difesa importante per tutelare la salute della pelle, sia presente che futura.

Ricordate…..
L’importanza della fotoprotezione dopo radio o chemioterapia

  • L’area di pelle interessata dal trattamento di radioterapia risulta maggiormente sensibile e reattiva alle radiazioni solari. In generale è quindi consigliabile proteggere la zona trattata con indumenti e utilizzare un prodotto solare con fattore di protezione molto alto (SPF 50+) o alto (SPF almeno 30), da riapplicare frequentemente e soprattutto dopo i bagni in mare. Meglio evitare prodotti contenenti filtri in nanoparticelle che possono causare reazioni cutanee.
  • I trattamenti di chemioterapia agiscono sulle cellule in attiva proliferazione e pertanto anche sulla pelle che diventa secca, sottile ed estremamente sensibile. Questa sensibilità si può protrarre a lungo, anche per diversi mesi dopo la fine del trattamento. Inoltre la chemioterapia induce uno stato generale di immunodepressione che si accentua quando ci si espone al sole a causa della foto-immunosoppressione da UVA.  
  • Anche se l’esposizione avviene molto tempo dopo aver concluso i cicli di chemioterapia è consigliabile utilizzare un prodotto solare con fattore di protezione molto alto (SPF 50+) o alto (SPF almeno 30), da riapplicare frequentemente e soprattutto dopo i bagni in mare.
  • Indipendentemente dalla terapia effettuata, un abbigliamento adeguato che permetta di coprire le zone più sensibili come testa e collo, è sempre raccomandato, come anche evitare l’esposizione al sole durante le ore più calde della giornata (tra le 11 e le 15).

 

IncontraDonna onlus a Bererosa 2015 – 2 luglio

muoviAMOci per la Prevenzione! – 13 giugno 2015 UN GIORNO DI SPORT E VISITE GRATUITE PER TUTTI

La onlus ringrazia Francesco D’Agostino Direttore di Cucina e Vini per averci dato la possibilità​ di​ ​partecipare​  con uno stand alla manifestazione  ​Bererosa 2015.​

Scopo della nostra ​presenza​  è promuovere, soprattutto per i giovani, il BEREBENE e di qualità.

Intorno alle ore 18.30-19 del 2 luglio IncontraDonna ospiterà 2 testimonial per il BEREBENE: Samantha Togni e Samuel Peron, giovani e famosi ballerini…..attività fisica e buona alimentazione sono il primo principio della prevenzione….senza rinunciare al BEREBENE!

 

Adriana Bonifacino

Presidente IncontraDonna onlus 

Test Genetici e Prevenzione del Tumore al Seno – Intervista della web tv “medicinaeinformazione.com” alla Prof. ssa Adriana Bonifacino – VIDEO

Il ruolo di una Breast Unit nella diagnosi e cura del Tumore al Seno.

Test Genetici e Prevenzione, Chirurgia conservativa e Ricostruttiva anche con tessuti autologhi, Multidisciplinarietà per percorsi personalizzati.
Prof. Marchetti, Prof.ssa Bonifacino, Prof. Amanti, Prof. Santanelli, A.O. Sant’Andrea, Roma


ImmagineFONTE: medicinaeinformazione.com

La diagnosi di tumore al seno è destabilizzante per ogni donna e per la sua famiglia, e oltre alle paure e i dubbi di natura medica comporta anche una fragilità psicologica e il bisogno di sentirsi accolte all’interno della struttura in cui si effettuerà la chirurgia e le terapie successive. Ecco perchè nascono le Breast Unit, unità dove la multidisciplinarietà offre ad ogni donna un percorso personalizzato in grado di accompagnarla dalla diagnosi alla guarigione, con percorsi di prevenzione in base ai fattori di rischio, con test genetici specifici – che possono poi estendersi anche ad altri membri della famiglia in caso ad esempio di una mutazione del gene BRCA – con una chirurgia conservativa in caso sia tratti di un tumore di piccole dimensione ma oggi anche con la possibilità di una mastectomia conservativa con ricostruzione contestuale, sia con protesi sia con tessuti autologhi, quindi della stessa paziente, prelevati dall’addome, in grado di restituire alla donna il proprio io corporeo precedente all’intervento senza il trauma della mutilazione, perchè oggi con le tecniche chirurgiche e le terapia a disposizione, soprattutto in caso di diagnosi precoce, la guarigione è possibile in un’ altissima percentuale di casi. Abbiamo incontrato i membri della Breast Unit dell’A.O. Sant’Andrea di Roma per conoscere quale percorso si possa oggi offrire ad ogni donna nella prevenzione e nella cura di quello che è ancora il primo tumore femminile per diffusione.
Prof. Paolo Marchetti, Direttore dell’Unità di Oncologia Medica, A.O. Sant’Andrea di Roma

Prof.ssa Adriana Bonifacino , Direttore dell’Unità Diagnostico-Terapeutica di Senologia dell’A.O. Sant’Andrea di Roma
Prof. Claudio Amanti, Direttore del Dipartimento di Chirurgia Senologica, A.O. Sant’Andrea di Roma
Prof. Fabio Santanelli, Direttore del Dipartimento di Chirurgia Plastica A.O. Sant’Andrea di Roma

muoviAMOci per la prevenzione! Il resoconto dell’evento del 13 giugno 2015

muoviAMOci per la Prevenzione! – 13 giugno 2015 UN GIORNO DI SPORT E VISITE GRATUITE PER TUTTIGrande giornata di promozione della salute il 13 giugno a Roma per la prevenzione di seno, tiroide, grandi vasi, pelle, cuore e ossa. Centinaia di esami gratuiti alla popolazione che ha ingannato l’attesa nelle palestre aperte gratuitamente al pubblico del Foro Italico con tutor di diverse discipline, e con i make up artist di BioNike. Grazie alla CARESMED per aver messo a disposizione gratuitamente ultrasonografia del calcagno e impedenziometria; e grazie ad acqua Egeria per il supporto in tutta la giornata!

Una grande squadra di medici specialisti ha reso possibile la realizzazione della giornata, organizzata da IncontraDonna onlus e Università degli Studi di Roma Foro Italico con il patrocinio del Ministero della Salute e di Regione Lazio. Sono stati rilevate diverse patologie del seno, del cuore, della tiroide, dell’aorta addominale, e dell’osso, trovando nell’immediato una soluzione agli approfondimenti che dovranno essere effettuati nei prossimi giorni presso pubbliche istituzioni sanitarie di riferimento. 

I volontari di IncontraDonna onlus e di Foro Italico hanno straordinariamente condotto la organizzazione della giornata, con disponibilità e sorriso. Molti gli apprezzamenti ricevuti dai cittadini e un  grazie particolare alla DIRE, al Tg5 e alla redazione di Medicina e Informazione per il supporto di informazione che hanno fornito all’evento

 

Adriana Bonifacino

Presidente IncontraDonna onlus

 

Servizio del TG5

foro

 

Le immagini

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Resoconto incontri: 9 maggio presentazione delle attività IncontraDonna onlus e 12 maggio seminario di welfare aziendale per educare alla prevenzione

La voce di IncontraDonna si fa sentire! Pazienti, volontari, soci, medici, operatori sanitari, insieme in ogni manifestazione per testimoniare che insieme si combatte e si vince. Il 9 maggio la presentazione delle attività della onlus ai nuovi volontari. Il 12 maggio uno dei seminari di welfare aziendale presso INAIL per educare alla prevenzione.

Avanti tutta con coraggio e determinazione!

 

muoviAMOci per la Prevenzione! – 13 giugno 2015 UN GIORNO DI SPORT E VISITE GRATUITE PER TUTTI

Sabato 9 maggio, presso l’Azienda S. Andrea le volontarie di IncontraDonna hanno presentato l’Associazione alle donne contattate in corsia durante la loro attività di volontariato. L’invito era stato esteso ad amici e parenti e a quanti avessero incontrato sul loro cammino una malattia oncologica.

Le molte attività: corsi di formazione, teatroterapia, trucco, corsi sull’ attività sportiva dedicata a donne operate svolti al foro italico, incontri di prevenzione come Frecciarosa, i villaggi della salute etc… sono stati presentati in un’atmosfera distesa e giosa dalle volontarie/i protagoniste/i degli eventi stessi.
La forza delle donne che avevano incontrato e superato la malattia e la loro energia, messa al servizio delle altre, emergeva chiaramente in un’atmosfera di gioia che ha saputo contagiare un po’ tutti.

E come al solito abbiamo finito a…    con qualche sano stuzzichino secondo le diete della Prof.ssa Rasio.

 

muoviAMOci per la Prevenzione! – 13 giugno 2015 UN GIORNO DI SPORT E VISITE GRATUITE PER TUTTI  SCARICA LA PRESENTAZIONE PDF DELL’INCONTRO DEL 9 MAGGIO

 

muoviAMOci per la Prevenzione! – 13 giugno 2015 UN GIORNO DI SPORT E VISITE GRATUITE PER TUTTI VISITA LA GALLERIA FOTOGRAFICA DELL’INCONTRO DEL 9 MAGGIO

muoviAMOci per la Prevenzione! – 13 giugno 2015 UN GIORNO DI SPORT E VISITE GRATUITE PER TUTTI

 

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muoviAMOci per la Prevenzione! – 13 giugno 2015 UN GIORNO DI SPORT E VISITE GRATUITE PER TUTTI

muoviAMOci per la Prevenzione! – 13 giugno 2015 UN GIORNO DI SPORT E VISITE GRATUITE PER TUTTIIncontraDonna onlus e la Università del Foro Italico di Roma  vi danno appuntamento a ”scuola di prevenzione” il giorno 13 giugno 2015  ore 10 -18.

Una giornata dedicata alla prevenzione con esami e visite gratuite (cuore, seno, ossa, pelle, tiroide e grandi vasi) che  si terrà presso la Università del Foro Italico (Piazza Lauro de Bosis, 6), patrocinata da Ministero della Salute e Regione Lazio e con la partecipazione dell’A.O. sant’Andrea di Roma.
Medici specialisti dei vari settori, saranno a disposizione della cittadinanza con prenotazioni in sede a partire dalle ore 9 del 13 giugno.
E anche tanto sport! Palestre aperte al Foro Italico, dimostrazioni e lezioni per tutti coloro che vorranno partecipare a questa giornata dedicata alla salute e al benessere.
E per i bambini un’area dedicata con tutor.
“La prevenzione e la salute dei cittadini sono al primo posto nelle attività promosse da IncontraDonna onlus – ricorda la prof.ssa  Adriana Bonifacino Presidente della onlus -; solo attraverso la prevenzione e gli stili di vita è possibile abbattere il rischio di patologie importanti…muoviAMOci per la Prevenzione
Egeria e BioNike sostengono questa manifestazione; a loro va il nostro ringraziamento per l’attenzione che hanno per la salute!