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Cari Amici di IncontraDonna un nostro appuntamento abituale è la nostra NewsLetter. Farvi conoscere le iniziative, i progetti, gli incontri, le campagne di sensibilizzazione e di promozione della salute, che hanno segnato i primi 6 mesi di attività che hanno segnato il nostro 2016. Credo sia importante, in termini di informazione, ma anche di trasparenza, sapere come vengono investiti i fondi della associazione e quali siano le attività svolte. E dare una possibilità anche a chi avesse tempo ed idee di interfacciarsi con noi tramite il nostro ufficio scrivendo a info@incontradonna.it Gennaio – Giugno 2016Progetti di Welfare Aziendale:I progetti di Welfare Aziendale sono ormai una caratteristica della nostra onlus. Portare informazioni e suggerimenti sulla salute e sulla prevenzione nei posti di lavoro per i dipendenti di Aziende e Istituzioni.
Volontariato al reparto di Chirurgia Senologica S. Andrea Roma
Febbraio – Maggio 2016“La Donna al Centro della Cura”, IDI-IRCSS Roma
1° Ciclo di quattro Seminari Informativi per la Salute della Donna (e della famiglia), prevenzione del tumore del seno, stili di vita e cura di sé. Aprile 2016Presentazione del libro “Previvors-Imperfetti” di Silvia Mari
Nella splendida cornice della Protomotechina del Campidoglio (Roma), si è tenuta la presentazione del secondo libro della giornalista Silvia Mari, ufficio stampa di IncontraDonna onlus. Silvia è una donna portatrice di mutazione BRCa2 che ha operato scelte importanti nella sua vita di donna, prima fra tutte una mastectomia bilaterale all’età di 28 anni per salvarsi dalla elevata possibilità di poter incorrere in un tumore del seno, malattia che ha fatto perdere a Silvia la madre in giovane età e molti altri familiari. Maggio 2016Giornata dedicate ai temi della salute presso la Scuola di Lingua e Cultura italiana” della comunità di S.Egidio – Roma
Una giornata interessantissima, trascorsa tra mille culture, colori e lingue diverse. Ma con un unico obiettivo: insegnare cosa è la prevenzione e dare una opportunità di salute parlando di temi che vanno dalle malattie a trasmissione sessuale (Papilloma Virus), alla sana alimentazione, alla prevenzione del tumore del seno e del colon. Nella pratica una giornata tra i banchi di scuola con persone adulte che si stanno integrando nel nostro paese e sistema. Ottobre 2015 – Maggio 2016Laboratorio Teatrale di IncontraDonna
4a edizione del progetto di laboratorio teatrale per pazienti oncologici. 25 “attori” tra pazienti e alcuni familiari e amici che hanno scelto di supportare il gruppo e condividere questo percorso. La presenza costante di un direttore artistico ma anche di una psicooncologa che raccogliesse dati sulla evoluzione positiva che il teatro comporta in termini di fiducia in se stessi, di relazione con gli altri, di elaborazione e controllo delle emozioni. La rappresentazione di chiusura della stagione si è tenuta nel prestigioso Teatro Ghione di Roma il 27 maggio 2016 con la partecipazione straordinaria di Luca Giurato e della attrice Rocio Munez Morales che hanno intrattenuto con i nostri attori piacevolmente la platea nel finale della rappresentazione.
Lavori in corso……e cosa abbiamo in cantiere?La seconda metà del 2016 vedrà IncontraDonna protagonista di molteplici eventi e progetti. Tra questi nuovi seminari per il Welfare Aziendale, iniziando da UNILEVER Roma in settembre. State con noi!!!! …e seguiteci dal sito www.incontradonna.it e dalla nostra pagina Fb Incontradonna. Adriana Bonifacino Via Cunfida, 20 – 00195 Roma |
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Categoria: Archivio
Lorenzin. «Vaccinazioni, non esiste il diritto di dire no, si mette a rischio la salute degli altri». Intervista al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin
Giovedì 21 Luglio 2016
di Renato Pezzini

Ministro Lorenzin, i vaccini fanno bene o fanno male?
«I vaccini ci hanno consentito di debellare malattie gravi e pericolose come morbillo, vaiolo, poliomelite, e molte altre. Come tutti i farmaci hanno delle controindicazioni, non a tutti possono essere somministrati. Ma non certo per le ragioni che qualcuno racconta».
Eppure c’è chi sostiene una correlazione fra i vaccini e l’autismo.
«Sono trent’anni che circola questa specie di leggenda metropolitana, elaborata da un medico inglese poi sconfessato da ogni ricerca della comunità scientifica internazionale».
Le leggende metropolitane all’epoca di internet hanno trovato nuovo vigore.
«Il problema è proprio questo. Nessuno nega il diritto di tribuna a chi pensa che i vaccini abbiano una relazione con l’autismo. Ma non si possono mettere sullo stesso piano i risultati a cui è giunta in decenni di studi la comunità scientifica con il parere del primo blogger che passa. I cittadini hanno diritto a un informazione corretta su un tema sensibile come questo».
Però ci sono anche medici che avvalorano questa che lei ha definito leggenda metropolitana.
«Certo, esistono, ci sono medici che sconsigliano ai genitori di far vaccinare i loro figli. Ma sono pochissimi, e per lo più male informati. La comunità scientifica e medica, unanimemente, sostiene che i vaccini sono uno strumento per ora insostituibile per prevenire malattie gravi e mortali».
Quindi dal suo punto di vista l’intervento della federazione degli ordini dei medici che minacciano sanzioni pesanti, compresa la radiazione, per i propri associati è positiva.
«Molto positiva. E importantissima. Anche perché in Italia, specie dopo il cosiddetto decreto Lorenzin, l’autodisciplina è affidata agli ordini dei medici. I medici fanno un giuramento professionale che prevede di rispettare i codici e i risultati delle ricerche. E il loro rispetto è prima di tutto un problema deontologico, a cui nessuno può sottrarrsi».
Statisticamente è in aumento il numero di coloro che non si vaccinano o non fanno vaccinare i propri figli?
«Sì, soprattutto negli ultimi tre anni, e soprattutto in quei Paesi benestanti dove da tempo molte malattie sono state sconfitte grazie ai vaccini. L’Italia è fra questi, e il numero di chi non è vaccinato sale, con punte che variano dal 5 al 10 per cento. In alcune zone, come Rimini, siamo anche al 20 per cento».
Però, è l’obiezione, se uno non vuole immunizzarsi da certi virus perché teme conseguenze peggiori lo fa sotto la sua responsabilità. Perché impedirglielo?
«Perché è una scelta che mette a rischio se stessi e anche gli altri».
Ce lo spieghi bene.
«Ci sono dei soggetti che non possono essere vaccinati: o perché troppo piccoli, o perché immunodeficienti, o perché soffrono di patologie incompatibili con certi vaccini. Ebbene, il rischio di contrarre morbillo o pertosse o meningite per questi soggetti che non si possono vaccinare rimane basso a patto che intorno abbiano persone che sono immuni dal pericolo di contrarre queste malattie. Ma se chi potrebbe vaccinarsi non lo fa perché è convinto che faccia male, il numero delle persone a rischio cresce. Non per niente stanno tornando malattie che eravamo sicuri di aver debellato. Come meningite o pertosse, per esempio, che sono mortali e che hanno avuto una recrudescenza».
La questione riguarda soprattutto le scuole.
«Certamente: non possiamo permetterci di avere troppi bambini non vaccinati in una classe. Perché il pericolo di contrarre malattie e che si diffondano delle epidemie virali diventa altissimo».
Che costo sociale potrebbero avere queste potenziali epidemie?
«Un costo altissimo. In Gran Bretagna tre anni fa c’è stata una epidemia di morbillo – dovuta proprio al fatto che molti avevano rinunciato al vaccino – che ha causato la morte di centinaia di persone. Per correre ai ripari è stato varato un piano di emergenza e di prevenzione costato centinaia di milioni di euro».
Riportiamo un documento riguardo le vaccinazioni e la autorevole posizione della Federazione degli Ordini dei Medici

Molto interessante il documento che qui riportiamo riguardo le vaccinazioni e la autorevole posizione che la Federazione degli Ordini dei Medici ha preso nei confronti di coloro che sconsigliano le vaccinazioni. La Dottoressa Chersevani Presidente di FNOMCeO ha tutta la nostra gratitudine.
I medici che sconsigliano i vaccini infrangono il codice deontologico, e vanno incontro a procedimenti disciplinari che possono arrivare alla radiazione. Lo ha affermato la Federazione degli Ordini dei Medici (Fnomceo) presentando un documento sul tema.
“Noi siamo pronti a fare la nostra parte – ha spiegato il segretario Luigi Conte -, sono già in corso e sono stati fatti procedimenti disciplinari per medici che sconsigliano i vaccini. Si puó arrivare anche alla radiazione”.
La Magistratura non deve avere atteggiamenti tesi a “fomentare comportamenti scorretti e non compatibili con il vivere sociale”, si legge nel testo.
Nel documento la Fnomceo chiede di “favorire il superamento dell’evidente disallineamento tra scienza e diritto, auspicando che i magistrati intervengano in materia di salute recependo nelle loro sentenze la metodologia dell’evidenza scientifica”.
Fonte ANSA.IT Salute&Benessere
La prevenzione
Troppo spesso l’apotropaico gesto
Della prevenzione è il manifesto
Mani in basso, ritmicamente ad agitare
Piegati pollice, medio ed anulare
O l’ancor più signorile
Atteggiamento tipico maschile
Mani in tasca e scaramantico rito
Di chi cerca sollievo al prurito
E tocca spesso a noi volontarie
Contattar le persone più refrattarie
Divulgatrici a volte scherzose
Con le persone parsimoniose
“Né soldi né RID, state tranquille
Ci accontentiamo del 5 per mille”
Vademecum della salute e crema viso in omaggio
Perché anche chi è scettico colga il messaggio
Ma a parlar di prevenzione e stili di vita
C’è chi, per risposta, incrocia le dita
E, preso il vademecum per educazione
Svoltato l’angolo, lo butta al secchione
Che atteggiamento balordo!
Chi non vuol sentire è il peggior sordo
Vi diamo informazioni utili, parliamo di alimentazione
La tutela della salute è l’articolo 32 della Costituzione!
E vi dico, tra il serio e il faceto
Non può bastare un amuleto
Signore care, sono una volontaria
Potei starmene ovunque, pancia all’aria
Ma sono qui per voi, non siate cocciute
PIGLIATAVILLO ‘O VADEMECUM D’ ‘A SALUTE!
Grazia Castiglione
Atto unico incompiuto dell’invisa regista e la sua isterica aiuto
Con arte poetica scalcinata
Vorrei concludere la serata
Narrandovi dell’atto unico incompiuto
Dell’invisa regista e la sua isterica aiuto
Attori chiassosi, gong misteriosi
Questa sera si recita a soggetto
Clara, la registra fa un ingresso ad effetto
E ci scommetto, sapreste tutti dove metterle il rotoletto
Andrea, ha l’aria da Jack lo squartatore
Ma quando è di scena … Altro che primo attore!
Sembra una recita dalle suore…..
Alex è la parodia / Di un coatto sindacalista di categoria
Rosanna, con istinto primigenio
Ha il piedino all’insù, per un colpo di genio
Carla, snob e stRRRavagante
PaRRRla in manieRRRa abeRRRante
Marisa, pare racconti sempre una filastrocca
Meno male che almeno è una gnocca
Ad Ulisse, sempliciotto suburbano e pomicione,
L’acida Beatrice molla un ceffone
La telefonata a Pirandello
Laura alla ricerca del suo cappello, Grazia con l’augello
Stefania che rifiuta i ritagli
Onirici versi trasformati in ragli
L’unione fa la forza ma le tre hanno toccato il fondo
Hanno ‘nguajato ‘o Monologo ‘e Sigismondo
Erminia e Alessandra fanno qualche breve intervento
Ma era meglio se facevano da arredamento
Anna, nella vita e sulla scena tutta panna
La reginetta, con gran fatica azzanna
Sabrina ci tiene sulla corda:
“La battuta se la ricorda o non se la ricorda?”
Jenny, laurea on line e miraggio di aristocratico matrimonio
Chiede una parte in questo manicomio
L’opera è a repentaglio
Altro che creativo travaglio
Un po’ di estro non fa mai male
Ma qui pure Mariangela la sarta, fa l’intellettuale
Sara, cecata e visionaria scrittrice, vince il Premio Campiello
C’ o’ figlio d’ ‘a spettatrice femminiello
Aldo è fuggito e s’è arrubbato ‘a carriola
Cca ‘o pubblico ci abboffa ‘e maleparole
E ce ne votta pummarole
Stizzita, la regista mostra il deretano
La serva di scena si crede un soprano
Carmen, voluttuosa habanera
Ma sembra una cantante da balera, ubriaca di barbera
E’ superfluo ogni commento
Non basta neanche Daniela, impegno 132 per cento
Come dice Beatrice, rappresentazione bislacca
Veramente uno spettacolo di cacca
Così è … se ci pare
Al quarto anno di Laboratorio il regista, quello vero, Rafiluccio
Perde ancora acqua e sapone a lavar la testa al ciuccio
Completa anarchia, attori indisciplinati, ritardatari, assenteisti
Insomma ‘a schifezza d’ ‘a schifezza ‘e tutti gli “artisti”
E così noi, attori sopra descritti, noi miseri guitti,
Sul palcoscenico con negli occhi i fari
Abbiamo davanti magici scenari / … Sì ma …lontano dai sipari
Un futuro come scarpari, produttori lattiero caseari, …. Attività postribolari …. Le più giovani, magari
Aspri i commenti degli organizzatori
“E questi sarebbero attori?”
“A chi ho dato il mio Teatro?!!?” urla, scossa
Alla Blasi viene una mossa
Mai ‘na gioia! La Bonifacino perde la voce
Con la Giovagnoli si fa il segno della croce
“Sant’Andrea aiutaci tu!”
Le torna la voce e grida, con movimento sussultorio e ondulatorio
“L’anno prossimo ve lo do io il Laboratorio!”
Ognuno di voi è mio nemico Giurato
“Io che c’entro? Voi mi avete invitato!”
Esclama incredulo, il caro Luca
“Era meglio se vi davo buca
Restavo al bar a farmi una Sambuca”
E menomale che c’è Rocìo
Con tutto quel bendidio
Scusate, volevo dire con il suo brio
Ma Gentile Pubblico,a voi i ringraziamenti più profondi
Per il calore e … la raccolta fondi
Per noi attori tarocchi, con pazienti oncologiche vere a volte è dura
Nascondere le lacrime, nasconder la paura
Ma ce la possiamo fare, insieme e con un pizzico d’ironia
Che rende un po’ più lieve anche malattia
Perché, e concludo questa specie di sonetto
La vita è Teatro, ma non prevede il rimborso del biglietto
Grazia Castiglione
Sostengono IncontraDonna Onlus
- Pfizer
- Ferrovie dello Stato italiane
- Farmindustria

- Roche

- La Roche Posay

- ProcterAndGamble
- Esaote
- MSD Italia
- Biolive
- Bionike

- Avène

- Novartis

Se li ami, vaccinali – GRAZIA n. 21 del 18-05-2016

Il grande Maestro Giorgio Albertazzi Re del teatro italiano e nobile testimonial della nostra associazione è morto
Il grande Maestro Giorgio Albertazzi, il Re del teatro italiano, è morto questa mattina del 28 maggio 2016.
Grazie a Roberta Blasi del Teatro Ghione a suo marito Ercole, ho avuto il privilegio di conoscerlo. E’ stato il nobile testimonial della nostra associazione, si è confrontato con i nostri “attori” del laboratorio teatrale e li ha sostenuti. Un grande uomo che ha fatto grande l’Italia del teatro. Gli anni che passavano gli avevano donato anche anche una umanità, vicinanza alla gente, se vogliamo semplicità. La semplicità che solo i Grandi possono avere. Ciao Maestro
Adriana Bonifacino e il laboratorio teatrale di IncontraDonna
Tutti pazzi per LA SOIA, ma occhio a NON ESAGERARE


Venerdi 27 Maggio ore 21 al Teatro Ghione – Laboratorio teatrale dell’associazione IncontraDonna – “Cosi è …. se Ci pare”












