““: una divertente serata di musica e solidarietà!
Grazie a Farmindustria e alla Jc Band
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Fondazione IncontraDonna
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BORDO TRENO:
Visite e consulenza di medici volontari e hostess dal 3 al 20 ottobre 2017, dal lunedì al venerdì, (attività dei medici svolta all’interno del 1^ Salottino Business – posti 1A, 2A, 1B, 2B della carrozza 3). Il 17 ottobre è prevista la presenza a bordo della Prof.ssa Bonifacino, Presidente di IncontraDonna Onlus.
Attività informativa di hostess di IncontraDonna per distribuzione gratuita del “Vademecum della Salute”:
Senza fermate intermedie
Fermate intermedie: Roma Tib.na, Firenze SMN, Bologna C.le, Rovigo (per FA 8416), Padova, Venezia M.
NEI FRECCIAClub
NEGLI HELP CENTER attività di consulenza e visite gratuite con personale IncontraDonna e distribuzione del «Vademecum della Salute»

Dal 3 al 27 ottobre, nel mese dedicato alla prevenzione delle malattie che colpiscono le donne, il Gruppo FS Italiane – mette a disposizione i propri treni – per sostenere la campagna di sensibilizzazione Frecciarosa 2017, promossa con l’Associazione IncontraDonna Onlus e il patrocinio del ministero della Salute. L’iniziativa, che vede il sostegno di Farmindustria, vuole promuovere la cultura di corretti stili di vita per combattere il tumore al seno e il virus del papilloma, partendo dalla giusta prevenzione anche attraverso l’assistenza a bordo treno e la corretta informazione rivolta alle viaggiatrici.
La campagna Frecciarosa 2017 è stata presentata il 2 ottobre presso l’auditorium del ministero della Salute alla presenza del ministro Beatrice Lorenzin, della presidente di IncontraDonna Onlus, Adriana Bonifacino, del direttore U.O.C. Oncologia medica Sant’Andrea La Sapienza Paolo Marchetti, della responsabile commerciale e contratto di servizio universale di Trenitalia Sabrina De Filippis, del direttore generale di Farmindustria, Enrica Giorgetti. Testimonial dell’evento Samanta Togni. Moderatrice dell’iniziativa Daniela Vergara.
Da martedì 3 a venerdì 20 ottobre, a bordo di alcune Frecce saranno inoltre presenti medici specializzati a disposizione delle viaggiatrici per consulenze, visite gratuite al seno e consigli sulla prevenzione. L’iniziativa sarà estesa nei FrecciaClub di Roma Termini e Milano Centrale presso il desk Frecciarosa presenziato dal personale IncontroDonna Onlus che distribuirà il “Vademecum della Salute” con l’ulteriore possibilità di visite senologiche in un’ area dedicata.
Inoltre, negli Help Center, di Santa Maria Novella, (24 di ottobre) di Roma Termini (26 ottobre) e Napoli Centrale (27 ottobre) sarà possibile effettuare visite senologiche gratuite e richiedere consulenze. Frecciarosa si allarga così anche alle donne che si rivolgono agli Help Center con un’iniziativa sperimentale che vedrà impegnati i medici volontari di IncontraDonna. Le utenti saranno sensibilizzate al tema della prevenzione e accompagnate dagli operatori in un passaggio – la visita- che spesso rappresenta il superamento di solide barriere di paura, sfiducia, rinuncia a prendersi cura di sé.
Da aprile scorso, Incontra Donna ha già avviato presso il Polo Sociale Roma Termini, in collaborazione con la cooperativa sociale Europe Consulting Onlus che lo gestisce, il progetto Dottor Binario.
Dottor Binario, la novità di quest’anno è stato un progetto sperimentale decisamente positivo in termini di risultati: 48 visite complessive agli ospiti dell’Help Center di Napoli, Roma e Firenze.
Progetto sostenuto da Farmindustria e La Roche Posay

“Trenitalia, come tutto il Gruppo FS, è da tempo impegnato nel proprio percorso di responsabilità sociale d’impresa ed è proprio in quest’ambito che si inserisce l’iniziativa Frecciarosa 2017, un appuntamento annuale che le nostre clienti hanno dimostrato di apprezzare, fino a diventare un progetto sempre più atteso”, ha detto Sabrina De Filippis, responsabile commerciale e contratto di servizio universale di Trenitalia. “Grazie a questa iniziativa abbiamo tanti medici specialisti e persone qualificate a disposizione delle clienti che vogliono chiedere consigli e utili informazioni.
A bordo di alcuni nostri treni saranno presenti volontari che possono raccontare e condividere le loro esperienze sulla malattia e sull’importanza della prevenzione. Negli anni Frecciarosa ha dato la possibilità di coinvolgere molte persone, con risultati importanti per quello che riguarda proprio la prevenzione e, in molti casi, la cura del tumore”, ha concluso Sabrina De Filippis
“Frecciarosa è un progetto consolidato che raggiunge ogni anno grazie alla collaborazione con il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane milioni di cittadini in tutta Italia. Un ottobre in rosa per combattere il tumore del seno. Sensibilizzare i cittadini, soprattutto le donne che sono la centralità della famiglia, alla cultura della prevenzione è il primo obiettivo di questo progetto” ha dichiarato la presidente di IncontraDonna Onlus Adriana Bonifacino
“Conosco e ammiro il lavoro della Prof.ssa Bonifacino e della sua Onlus da tanti anni, per questo sono felice e onorata che mi abbia chiesto di mettere la mia immagine e la mia voce, per uno dei progetti più significativi di IcontraDonna: il FrecciaRosa. Da ballerina,da donna e da mamma ho sempre pensato che la prevenzione debba partire innanzi tutto da un corretto stile di vita, cibi sani, sport, dall’amore per l’equilibrio del benessere del proprio corpo, perché volersi bene è fondamentale. Solo dopo arriva la prevenzione medica. Ecco perché la cultura della prevenzione va insegnata ai bambini in famiglia, nelle scuole, e il treno è il mezzo ideale per arrivare alla gente” ha dichiarato Samanta Togni Testimonial dell’iniziativa.

Serata rock in collaborazione con Farmindustria: mercoledì 11 ottobre alle 21.30 a Roma presso il Vinile (Via Giuseppe Libetta, 19) si esibirà la JC band del Presidente Massimo Scaccabarozzi.
Da anni Farmindustria è al nostro fianco per promuovere la cultura della prevenzione (sono nostri partner con Frecciarosa e per progetto vaccinazioni) e insieme abbiamo organizzato quella che sarà una serata speciale in Vostra compagnia: una piacevole occasione di solidarietà e musica per sostenere le nostre campagne nazionali.
Per la partecipazione potete accreditarVi inviando una mail di conferma all’indirizzo info@incontradonna.it


Una recente intervista a Matteo Lambertini, medico oncologo presso l’istituto Lules Bordet in Bruxelles, tratta della preservazione della funzionalità ovarica in donne con mutazione da BRCa.
La condizione di ereditarietà del tumore della mammella riguarda circa il 10% di tutti i carcinomi mammari. Nella maggior parte di questi casi il responsabile genetico è il BRCa, 1 e 2.
Scoprire la mutazione genetica in una giovane donna in età fertile ci mette di fronte ad una serie di problematiche; tra queste la cura del tumore mammario che necessita spesso di farmaci che mettono in difficoltà la funzionalità ovarica e di conseguenza la fertilità. Inoltre va considerato che le donne con mutazione hanno un rischio piuttosto elevato di sviluppare un carcinoma ovarico, e che attualmente il migliore consiglio è quello della asportazione delle ovaie prima dei 40 anni.
Da studi preliminari, anche se su un sottogruppo molto limitato di pazienti, si sta rendendo possibile la preservazione della funzionalità ovarica prima di iniziare le terapie per il carcinoma mammario, attraverso prelievo degli ovociti o crioconservazione di un una parte del tessuto ovarico.
Nel gruppo di pazienti da loro studiate, il team medico scientifico ha assistito anche ad una nascita in una paziente che aveva effettuato questo tipo di trattamento.
Conclusioni Adriana Bonifacino:
certamente questi studi aprono sempre di più a maggiori possibilità di fertilità per quelle donne che non solo hanno avuto un carcinoma mammario, ma sono anche portatrici di una mutazione genetica da BRCa1 o 2. E’ necessario che vi siano studi multicentrici arruolando numeri più elevati di pazienti per una maggiore significatività dello studio stesso. Purtroppo almeno un 10% dei tumori della mammella riguarda donne giovani tra i 30-40 anni e fra queste ci sono donne portatrici di mutazione. La qualità della vita passa anche attraverso vedere realizzato il desidero di maternità, soprattutto oggi che l’oncologia ci consente ampie prospettive di vita grazie a trattamenti sempre più personalizzati ed efficaci .
IncontraDonna Onlus, con il sostegno incondizionato di Roche, ha messo a disposizione di tutte le donne uno strumento di facile consultazione: la App Pianeta Seno.
L’App è disponibile su Google Play e su App Store: centri di screening, centri di trattamento tumore al seno e Associazioni di volontariato di tutta Italia sono facilmente consultabili su ogni smartphone, basta scaricare gratuitamente Pianeta Seno per consultare informazioni utili e pratiche ma, soprattutto, attendibili.

L’Applicazione mobile ha infatti il sostegno di FNOmCeo, ONS e ha il patrocinio del Ministero della Salute e di Agenas per la giornata di presentazione.
“Credo fermamente che le onlus, pur mantenendo la propria individualità progettuale, possano trovare fonti trasversali e comuni di lavoro in un tema di così grande interesse e incidenza come il tumore del seno. Questa App ne è la dimostrazione” ritiene la prof.ssa Adriana Bonifacino, Presidente di IncontraDonna Onlus.

IncontraDonna Onlus si è impegnata nel rendere lo strumento App facilmente fruibile e al tempo stesso affidabile: la geolocalizzazione, regione per regione, dei centri di screening è stata fornita da ONS; mentre i dati dei centri di trattamento del tumore del seno (anch’essi localizzati per città) sono stati raccolti da Agenas.
Obiettivo dell’App è accompagnare la donna e guidarla in modo corretto nel “Pianeta Seno”: semplicemente e gratuitamente, attraverso il proprio smartphone, ci si può informare sui corretti stili di vita da adottare, si trovano centri di screening e di trattamento del tumore più vicini e le associazioni a cui rivolgersi in caso di necessità, anche in Europa, grazie al link delle Associazioni della rete EuropaDonna. Ma non solo…una sezione di Pianeta Seno è dedicata all’archiviazione dei proprio documenti clinici, in modo da avere a portata di mano tutto ciò di cui si necessita per una visita medica.

Madrina dell’evento di lancio è stata l’attrice Giusy Buscemi che ha dichiarato sulla sua pagina Facebook: “Felice di aver dato la mia piccola partecipazione per la promozione della nuova App Pianeta Seno ideata dalla mitica dott.ssa Adriana Bonifacino. Potete scaricarla tutti gratuitamente. Occasioni come questa ci ricordano quanto sia importante la cultura della prevenzione!“



Per le Associazioni di volontariato in Italia che desiderano essere inserite nella nostra App Pianeta Seno, compilate il modulo al seguente link

Il trattamento per una carcinoma della mammella insorto durante la gravidanza, è un tema ancora molto dibattuto. Nella pratica la gravidanza durante un tumore del seno potrebbe peggiorare la prognosi in quanto potrebbe modificare parametri biologici del tumore e il bersaglio della terapia. Le antracicline e i taxani possono essere utilizzati dopo il primo trimestre, mentre il trastuzumab deve essere evitato durante la gravidanza (Hatem Azim – Belgio, EBCC 10 2017).
Sono in aumento le donne che dopo un tumore ormonoresponsivo decidono per una gravidanza. La gravidanza sembra essere sicura per mamma e bambino, ma non bisogna pensare che la gravidanza abbia un effetto protettivo sul seno. E’ importante aver sospeso da almeno 2 anni la terapia ormonale per il tumore, e ogni caso andrà singolarmente discusso in base al tipo di tumore e ai personali fattori di rischio. (Olivia Pagani – IBCSG 4814 POSITIVE trial, EBCC 10 2017).

Il 38% dei carcinomi della mammella in postmenopausa potrebbero essere evitati attraverso stili di vita corretti; tra questi i più importanti l’alimentazione, l’attività fisica, mantenere un peso corporeo giusto per le proprie caratteristiche, diminuire al massimo la assunzione di alcol (Annie Anderson – Regno Unito).
Quando il peso corporeo rientra già nei principi della obesità (con valutazione specialistica e non personale) si ha una maggiore incidenza di carcinomi della mammella, i tumori sono più grandi e soprattutto hanno una maggiore aggressività. I parametri biologici e metabolici legati alla obesità, condizionano anche i tipi di trattamento d poter effettuare, e incidono sulla prognosi e mortalità (Marina Pollan – Spagna).
Uno studio su 240.000 donne in postmenopausa ha dimostrato che applicando gli stili di vita prima enunciati, si ha una netta riduzione del numero di carcinomi della mammella. L’Euroepan Code Against Cancer raccomanda al punto 4 l’attività fisica (Isabelle Romieu – Agency for Research on Cancer IARC).

Dall’European Breast Cancer Conference 2017 (EBCC10)
Dobbiamo sensibilizzare sempre di più le donne con un seno di tipo denso (l’elevata densità è riferita ad un parametro radiologico della mammografia) ad effettuare anche una verifica ecografica dopo la mammografia, come esame complementare. 1/3 dei carcinomi della mammella non sono individuati dalla mammografia a casa del seno denso, mentre la ecografia è in gradi di evidenziarli. Alcuni di questi tumori sono cosiddetti “carcinomi di intervallo” perchè evidenziati tra una mammografia di screening e l’altra (nell’intervello dei due anni). proprio per questo motivo spesso si tratta di tumori di piccola dimensione e assolutamente risolvibili, proprio perchè rilevati in donne che regolarmente si sottopongono a controlli periodici (Ulrick Bick – Germania).
E’ comunque difficile da dimostrare come la densità del seno possa essere correlata alla insorgenza di un tumore del seno; è proprio difficile poter aver stesso metro di misura per la densità tra i diversi apparecchi e nella valutazione personale di ciascun specialista. Il dato non è ad oggi standardizzabile (Catherine Colin – Francia).
E’ stato presentato uno studio australiano su 3231 donne con mammografia negativa in seno denso, sottoposte successivamente, alla mammografia con tomosintesi (mammografia tridimensionale di ultima generazione) ed ecografia. Ebbene molti carcinomi in più sono stati trovati con queste due ulteriori metodiche, rispetto alla mammografia digitale usuale. Pertanto soprattutto la mammografia con tomosintesi potrebbe diventare a breve l’esame di scelta per lo screening nelle mammelle dense (Nehmat Houssami – Australia)
Una mia nota personale è ricordare che le apparecchiature di ultima generazione qualunque esse siano (ecografia, mammografia con tomosintesi, RM con mdc) necessitano di personale altamente formato e specializzato, con una lunga comprovata e certificata esperienza in senologia (Adriana Bonifacino)