
Adriana Bonifacino, presidente di IncontraDonna Onlus e responsabile della Unità di Senologia dell’Ospedale Sant’Andrea di Roma, e Mauro Moretti, ad di Ferrovie dello Stato, hanno fatto il punto sui risultati ottenuti con la campagna di prevenzione del tumore al seno realizzata sui treni e nei Freccia Club per tutto il mese di ottobre 2010
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Frecciarosa e prevenzione: migliaia di viaggiatrici coinvolte nell’iniziativa di ottobre
Adriana Bonifacino, presidente di IncontraDonna Onlus e responsabile della Unità di Senologia dell’Ospedale Sant’Andrea di Roma, e Mauro Moretti, ad di Ferrovie dello Stato, hanno fatto il punto, venerdi 29 ottobre ai microfoni di FSNews Radio, sui risultati ottenuti con la campagna di prevenzione del tumore al seno realizzata sui treni e nei Freccia Club per tutto il mese di ottobre 2010
Roma, 29 ottobre 2010
Ottobre arriva al capolinea. E termina anche il viaggio del Frecciarosa che per tutto il mese le Ferrovie dello Stato hanno riservato alle donne. Tra le molte iniziative proposte, oltre ai viaggi gratuiti, un posto di riguardo è stato riservato alla campagna di prevenzione del tumore al seno, a bordo treno, organizzata con la collaborazione di Incontradonna Onlus, associazione nata nell'ambito del percorso senologico dell'Azienda Ospedaliera S. Andrea - Università La Sapienza di Roma. Un’iniziativa che si è tradotta in un reale momento di prevenzione, come ha spiegato oggi a FSNews Radio la professoressa Adriana Bonifacino, presidente di IncontraDonna Onlus e Responsabile della Unità di Senologia dell’Ospedale Sant’Andrea di Roma intervistata in diretta insieme all'ad di Ferrovie, Mauro Moretti.
"Le Ferrovie dello Stato ci hanno dato la grande possibilità di incontrare tantissime donne in questo mese – ha dichiarato Adriana Bonifacino – ottenendo risultati eccellenti. Le migliaia di donne, e anche di uomini, devo dire, che abbiamo incontrato ci hanno sorpreso per l’accoglienza che hanno riservato a questo progetto. E sui due Frecciarosa che hanno viaggiato per tutto il mese e nei Freccia Club abbiamo raccolto un migliaio di schede che i pazienti hanno sottoscritto per restare in contatto con la nostra associazione".
La dottoressa Bonifacino ha poi spiegato come l’iniziativa non si sia limitata alla pura informazione. "Sui vostri treni – ha dichiarato – abbiamo visitato anche delle donne, alcune delle quali hanno portato le loro mammografie e i loro esami perché sapevano che avrebbero viaggiato sul treno della prevenzione. Alcune sono addirittura scese già con appuntamenti presi per alcune indagini, consigliate quando abbiamo capito che c’era un problema in corso. Per tutti noi, per i nostri giovani medici, è stata una grande esperienza da seguire ancora, per la quale ringraziamo molto le Ferrovie dello Stato".
"Mi sembra che, insieme, abbiamo fatto un buon lavoro" ha commentato dal canto suo l’ingegner Moretti. "C’è stata anche qualche contestazione perché non sempre la nostra iniziativa è stata capita bene. Ma abbiamo seminato una nuova cultura, quella del trasporto su mezzi ecologicamente sostenibili, tra i quali il treno resta il principe. Siamo noi, comunque a ringraziare la professoressa Bonifacino, sottolineando che iniziative di queste genere ne faremo ancora".

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