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Iniziative dell'Associazione IncontraDonna onlus

Maria Raffaella De Bellis, ad un anno esatto dalla fine delle sue terapie, ha pubblicato nel dicembre del 2017 un’antologia di poesie e prosa dal titolo Giro di boa. Pur avendo al suo attivo altre due significative raccolte antologiche, l’autrice con quest’ultimo libro, tuttora inedito, ha coniugato al meglio le finalità letterarie e le ragioni esistenziali, la forza narrativa e la forza di volontà, il talento ed il coraggio. Giro di boa, infatti, ripercorre tutto l’ineludibile calvario di un carcinoma mammario al III stadio: nel racconto della malattia si susseguono, si inseguono cedimenti e risalite, ricordi lontani e speranze future, piccole conquiste e grandi traguardi. Nel mettersi a nudo, l’autrice si rivolge in primis alle sue “compagne di viaggio” affinché possano compiere quel giro di boa che dalle sabbie mobili del cancro le sospinga verso nuovi orizzonti di vita. In linea con le finalità del Premio Letterario Federica “Le parole della vita” indetto della Fondazione Aiom, l’autrice con le poesie tratte da Giro di boa ha vinto il Primo Premio Poesie - dedicato ai pazienti oncologici –dell’edizione 2018.

Di ritorno a casa, guardo fuori dal finestrino: davanti a me, in un’ assolata domenica di maggio a Verona, sfilano le donne e gli uomini che, con il loro inestimabile bagaglio personale e/o professionale, hanno trasformato la Cerimonia di Premiazione della III Edizione del Premio Letterario Federica in una arricchente occasione di reale condivisione per fare “fronte comune” contro il cancro. Infatti, ciascuno dei partecipanti ha beneficiato dell’immedesimazione con l’altro perché l’incontro in tutte le sue declinazioni ha preso il posto delle classificazioni di genere e di categoria: i pazienti, posti giustamente al centro dalla Fondazione Aiom, i familiari tanto quanto gli oncologi, tutti, compresi i musicisti e la presentatrice della serata, hanno scambiato un crescendo di emozioni con il pubblico, a sua volta implicitamente o esplicitamente coinvolto dal racconto dei premiati. Sul palco, dietro le quinte e tra le file delle poltrone nell’Auditorium del Palazzo Gran Guardia, nessuno è stato un semplice spettatore. Ognuno aveva la sua storia da raccontare.

La mia è inscindibile da quella di mia madre, Maria Raffaella De Bellis, vincitrice del Primo Premio Poesia per i pazienti oncologici. Su quel podio, è idealmente salita la nostra imbattibile squadra di Roma: il prof. Lombardi, la prof. ssa Campanella, la prof. ssa Pellegrini e la prof. ssa Bonifacino hanno fatto il tifo per noi perché sanno bene quale valore simbolico assume e riassume questa vittoria: è una rivincita sulla malattia.

Inaspettata, sospirata e finalmente afferrata, la felicità ha bussato alla nostra porta.

Un giorno in stato di grazia, ha preso forma davanti a nostri occhi stupiti e commossi come l’arcobaleno dopo un temporale: è raro e fugace ma esiste davvero.

Il nostro treno sta per giungere a destinazione. Guardo ancora fuori dal finestrino: una carrellata di sguardi, strette di mano, sorrisi, lacrime, parole sussurrate e declamate, note, luci e rose rosse…

Ora sto guardando te che sei seduta di fronte a me: il vero trofeo, mamma, sei tu!

Laura De Gregorio

Creato: Giovedì, 24 Maggio 2018 16:33
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